martedì 16 dicembre 2014

Come si fa una proposta di traduzione?

Quali sono i passi che trasformano una proposta di traduzione in un libro da tradurre?
Abbiamo provato a raccontarlo sinteticamente in questa infografica realizzata con Easel.ly: buon divertimento!


Come in un gioco da tavolo, può capitare di finire sulla casella sfortunata e di dover tornare indietro, ma se l'idea è buona, insistendo con pazienza prima o poi si arriva al traguardo...
Buone proposte di traduzione a tutti!

lunedì 8 dicembre 2014

Brutta traduzione o libro scadente? Per un'ecologia delle opere tradotte

L'ultimo libro dell'autore straniero XY non ti è piaciuto e, dal momento che in casi simili sul giornale hai visto dare la colpa al traduttore, saresti tentata di seguire l'esempio.
Ma siccome sei una lettrice (o un lettore) consapevole, ti fermi e ti chiedi: è un brutto libro oppure una cattiva traduzione? O magari tutte e due le cose insieme?
Dove arriva la responsabilità dello scrittore e dove quella del traduttore?

A queste ottime domande (e a molte altre) risponde Daniele Petruccioli, traduttore letterario, scout e editor, nel volume Falsi d'autore: guida pratica per orientarsi nel mondo dei libri tradotti (Quodlibet). Il libro si legge tutto d'un fiato e, in maniera divertente, fa riflettere su aspetti (seri) della traduzione letteraria a cui si pensa di rado.


Per rispondere alla domanda, Daniele invita i lettori a non mettersi a cercare con la penna rossa gli "errori di traduzione" che a volte ci sono, perché in genere non sono quelli a determinare da soli la qualità di un testo tradotto.
Ciò che invece dovremmo fare è verificare se la traduzione, come un'esecuzione musicale, fornisce un'interpretazione bella e coerente dell'opera; ascoltare il libro e sentire se, nel complesso, la sua resa in italiano "funziona" o meno.
Perché, nell'affrontare un testo, ogni traduttore letterario fornisce inevitabilmente la propria interpretazione dell'opera, compiendo scelte meditate e consapevoli. Dobbiamo quindi verificare se quelle scelte sono consone al nostro gusto o se invece, magari, preferiamo "esecuzioni" diverse (e allora potremo leggere le traduzioni di altri, se esistono).

Fin qui il compito dei lettori.
Noi traduttori professionisti, contestualmente, dovremmo proporre all'editore di inserire nel volume una pagina in cui spieghiamo il modo in cui ci siamo avvicinati al testo e le scelte traduttive che abbiamo compiuto: è un modo per condividere il nostro approccio all'opera con i lettori che non hanno accesso al testo originale, spiegando loro le motivazioni delle nostre scelte e, nel caso, aiutandoli a orientarsi tra le varie traduzioni di uno stesso libro.
Un ottimo suggerimento che metteremo subito in pratica.

Grazie a Daniele e buona lettura a tutti!

lunedì 1 dicembre 2014

Dottore, mi fanno male le iperboli...

Se lavori con le parole oppure leggi i giornali, avrai sperimentato e magari sofferto il dilagare delle iperboli.
Pare ad esempio che i delitti debbano essere sempre "efferati" (come se non bastasse uccidere qualcuno), gli attacchi "violenti" e le divergenze "insanabili".
Anche le quarte di copertina dei libri spesso non scherzano: le opere sono invariabilmente "eccezionali", i personaggi "indimenticabili" e le trame "avvincenti".
E la questione non è soltanto italiana: le guide turistiche, come tanti traduttori sanno, sono un altro terreno di coltura del superlativo. Ci ritroviamo allora ad affrontare, nella stessa frase, una "beautiful city" con tanto di "enchanting views", "breathtaking treasures" e "magnificent works of art".


Le iperboli, insomma, ci bombardano da ogni parte, cercando di suscitare in noi sdegno, ammirazione, disgusto o una qualunque altra emozione della vasta gamma umana. Possibilmente estrema.

Il punto è che quando ogni sostantivo è accompagnato da un aggettivo che lo esalta al massimo grado, tutto si appiattisce e noi diventiamo incapaci di capire se un evento o un libro sono davvero fuori dal comune: il fatto di cronaca ci appare identico a mille altri, il libro insulso e la guida turistica inservibile.

Proprio per evitare una deriva del genere il direttore di un giornale raccomandava ai neoassunti: "Si ricordi che ogni frase ha il soggetto, il predicato verbale e il complemento oggetto. Punto. Se vuole usare un aggettivo, venga prima nel mio ufficio e mi chieda il permesso".

Forse aveva ragione, un po' di ecologia mentale non guasta... riserviamo i superlativi alle occasioni davvero eccezionali: per le altre ci sono tanti aggettivi "normali" tutti da riscoprire.
Senz'altro ci guadagneremo in sobrietà e secondo alcuni anche in... salute mentale.


La foto di Dr.Farouk è rilasciata con licenza Creative Commons CC BY 2.0.

domenica 23 novembre 2014

Se cerchi ebook, video e file audio da scaricare gratis...

...c'è una gigantesca biblioteca digitale tutta da scoprire!

La biblioteca si chiama Internet Archive e, come si legge in questo articolo, è nata dal sogno di Brewster Kahle, ingegnere informatico americano. Quando aveva diciannove anni, un amico gli chiese: "Per cosa vale la pena lavorare in questa vita?" e lui rispose: "Per creare una versione digitale della biblioteca di Alessandria!".

Dal 1996 Kahle si è dedicato a questo progetto mettendo online Internet Archive.
La sua interfaccia semplice non deve ingannare: questo sito a oggi ospita oltre 6 milioni di libri, 1,6 milioni di video, 2 milioni di file audio e 417 milioni di siti web, tutti liberamente consultabili online e, nel caso dei file, scaricabili.

La ricerca su Internet Archive è semplice: si accede alla sezione che ci interessa, ad esempio "Texts" e si inserisce il titolo, il nome dell'autore o una parola chiave nella maschera. Tra i database di ebook nei quali Internet Archive effettua le sue ricerche c'è anche il noto Project Gutenberg, oltre a numerose biblioteche americane e canadesi.

Nella sezione "Web" è possibile consultare non solo i siti attualmente online, ma anche le loro versioni passate, oggi non più presenti in rete.
Per vedere com'era il sito della Apple nel 1996, ad esempio, basta inserire l'indirizzo www.apple.com nella maschera di ricerca, cliccare sull'anno e, nel calendario che si apre, selezionare uno dei giorni evidenziati in azzurro (quelli in cui Internet Archive ha effettuato le sue rilevazioni). La differenza tra prima e dopo è impressionante:


sito Apple 1996




Sito Apple 2014

E se vuoi scoprire altri strumenti per le tue ricerche su internet, leggi anche Vuoi accedere gratuitamente a milioni di articoli e libri online?.
Buone ricerche a tutti!

martedì 4 novembre 2014

Un ACRONIMO speciale: Acronimi Che Restano Occulti in Nomi Impiegati Massicciamente Oggi

Gli acronimi, sigle formate utilizzando le lettere o sillabe iniziali di più parole, in genere sono perfettamente riconoscibili. Nessuno di noi scambia infatti l'IMU per un semplice nome; sappiamo invece che è l'acronimo di Imposta Municipale Unica.

Il vantaggio degli acronimi consiste nel mettere a disposizione dei parlanti un modo rapido per designare concetti complessi: ad esempio si fa molto prima a dire FIAT che Fabbrica Italiana Automobili Torino oppure ASL piuttosto che Azienda Sanitaria Locale.

Ci sono però degli acronimi che, con l'uso, sono diventati nomi comuni, tanto è vero che ormai si scrivono in lettere minuscole, non maiuscole come le altre sigle.
Ecco quindi alcuni esempi di parole che nascondono altre parole al loro interno.

Taser
Il taser usato per stordire a distanza i malviventi ha un nome che, anche se potrebbe non sembrare, rimanda al titolo di un romanzo per ragazzi del 1911. L'inventore di questo strumento lo ha infatti chiamato Thomas A. Swift’s Electric Rifle.


Ufo
I nostri amici extraterrestri viaggiano su navicelle che, in inglese, vengono definite Unidentified Flying Objects (oggetti volanti non identificati) da cui l'acronimo entrato anche nell'uso italiano.

Gulag
I famigerati campi di lavoro russi, invece, sono stati designati con un acronimo più difficile da riconoscere come tale, a meno di conoscere bene la lingua: gulag sta infatti per Glavnoe Upravlenie LAGerej, ossia "Direzione generale dei campi di lavoro".

Radar
L'ambito tecnologico è forse quello in cui gli acronimi nascosti sono più numerosi: radar sta per Radio Detection and Ranging (radiorilevamento e misurazione della distanza) e designa quegli strumenti ormai indispensabili per il volo e la navigazione.

Laser
Di questo dispositivo avete fatto esperienza dal dentista oppure l'ultima volta che la polizia vi ha fermato con l'autovelox. Laser è l'acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce per mezzo dell'emissione stimolata di radiazioni) e la lunghezza di tale definizione è più che sufficiente a illustrare il motivo per cui nascono gli acronimi...

Standa
Abbiamo inserito anche un nome commerciale perché questo acronimo ha una storia tutta particolare: l'azienda fu fondata nel 1931 con il nome di Magazzini Standard, ma nel 1938 le leggi fasciste imposero di italianizzare tutti i nomi stranieri, perciò i proprietari si videro costretti a cambiare nome. Nacque così la Società anonima Tutti Articoli Nazionali Dell'Arredamento e abbigliamento che esiste ancora oggi!

Conoscete altri acronimi ormai diventati nomi comuni?
Segnalateli nei commenti!

domenica 28 settembre 2014

I modi di dire biblici: una vera... Babele

Ti sei mai accorto che il lessico quotidiano abbonda di modi di dire ed espressioni tratti dalla Bibbia o legati all'ambito religioso?

Si tratta di termini ormai talmente entrati nell'uso comune da essere onnipresenti e da avere quasi perso alle nostre orecchie il significato religioso. Non ci credi? Ecco un esempio che abbiamo scritto per te:

Mio fratello è il beniamino della famiglia, mentre mia sorella fa sempre da capro espiatorio. Mio nonno ha all'incirca l'età di Matusalemme e un pomo d'Adamo molto pronunciato. Guida una macchina antidiluviana e fa geremiadi a tutti quelli che incontra. Dopo l'anno sabbatico che si è presa di recente, mia madre ha ricevuto un nuovo incarico e per lei è tempo di vacche grasse: fa l'archeologa, un mestiere da certosino che richiede la pazienza di Giobbe. A suo tempo mio padre aveva fatto il profeta di sventura dicendole che se lasciava il lavoro per così tanto tempo non ne avrebbe più trovato un altro, e lei ci aveva creduto e aveva fatto mea culpa. Adesso che le cose le hanno dato ragione, mia mamma gliela fa pagare: occhio per occhio, dente per dente. La loro casa, una villa in mezzo al verde, è una specie di paradiso terrestre: una manna dal cielo per me quando ho voglia di stare in un posto tranquillo. L'unica croce sono i vicini, molto rumorosi, comunque il giardino è circondato da mura e si può tranquillamente girare in costume adamitico

I modi di dire di origine biblica e religiosa sono presenti anche in moltissime altre lingue: guarda alcuni esempi tratti da inglese, francese, spagnolo.

Quali sono le espressioni che usi o senti usare più spesso? Postale nei commenti: ne saremo felici... come Pasque!


Se ti interessano i modi di dire, leggi gli altri post: Dare i numeri... con i modi di dire, Tradurre modi di dire e proverbi, Vuole una sportina? (E altri usi regionali), "Arrivare dopo i fochi" e altri modi di dire dialettali
La foto di carl & tracy gossett è rilasciata qui con licenza Creative Commons.

lunedì 15 settembre 2014

Vuoi accedere gratuitamente a milioni di articoli e libri online?

Puoi farlo con eLibrary USA, un sito ricchissimo del governo americano che riunisce oltre 40 banche dati.

Tra queste vi sono l'Encyclopedia Britannica, alcune risorse per chi vuole imparare l'inglese, oltre 1000 documentari su temi sociali, numerose ricerche sull'ambiente e molto altro, su tantissimi argomenti diversi.
Ma soprattutto, per chi come noi si occupa di libri, il sito offre cinque database imperdibili:
  • Academic OneFile contiene 40 milioni di articoli accademici su temi vari, tra cui arte e letteratura, pubblicati dal 1980 a oggi, per lo più in inglese. Gli articoli sono liberamente scaricabili.
  • ebrary è una raccolta di oltre 50.000 volumi editi in anni recenti, in inglese, spagnolo e portoghese. Il punto interessante è che, pur essendo testi ancora coperti dal diritto d'autore, sul sito è possibile scorrerli per intero; è addirittura permesso scaricarli in Pdf per un massimo di 96 pagine (e conservarli per sempre) oppure ricevere il file per intero (ma solo per 14 giorni). 
  • Fuente Académica è l'equivalente di Academic OneFile, solo che raccoglie articoli pubblicati in Spagna, Portogallo e America Latina.
  • Jstor è un noto database di articoli accademici, molto consultato nelle università di tutto il mondo, nel quale sono digitalizzate oltre 50 milioni di pagine.
  • Literature Resource Center mette a disposizione articoli di critica letteraria e saggi biografici tratti da 360 riviste.
  • LitFinder consente di accedere a oltre 150.000 testi letterari liberamente scaricabili in Pdf e in molti casi anche sotto forma di audiolibro.
E per risparmiare tempo quando si fanno le ricerche, è possibile consultare più banche dati contemporaneamente da questa pagina del sito.

Molte di queste banche dati sono accessibili solo a pagamento.
C'è però un'eccezione: se ci si iscrive a uno degli American Spaces e American Corners del mondo, tutte queste risorse sono disponibili gratis.
In Italia i punti in cui ci si può iscrivere sono due: la stupenda biblioteca San Giorgio di Pistoia e l'Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia a Trieste, alle quali bisogna presentarsi di persona. In brevissimo tempo si riceve per email una password per entrare nell'area riservata del sito e a quel punto non resta che navigare nella messe di libri, articoli e informazioni che ci viene regalata.

Insomma, per noi è una risorsa eccezionale, che vale un viaggio a Pistoia! Se per caso vuoi venire a iscriverti, faccelo sapere: ti accompagneremo volentieri.
Buone ricerche! 

Ringraziamo Maria Stella Rasetti, direttrice della biblioteca San Giorgio, per aver avviato questa preziosa collaborazione con l'ambasciata degli Stati Uniti.

La foto è di Aureusbay, rilasciata con licenza Creative Commons.

lunedì 1 settembre 2014

Come seguire un corso alla Columbia gratis (e senza muoversi da casa)

Vorresti rinfrescare la tua preparazione universitaria oppure seguire qualche nuovo corso, magari di lingua, cultura o traduzione? Oggi puoi farlo da casa tua.

Coursera è una piattaforma online che riunisce alcune delle principali università del mondo, tra cui Columbia, Stanford, Yale, ma anche Pechino, Zurigo, Londra, Barcellona e, tra le italiane, Bocconi e Sapienza.

Su Coursera i corsi offerti da queste università sono online, gratuiti e aperti a tutti; le lezioni si tengono sotto forma di brevi video, al termine dei quali bisogna affrontare un quiz o una prova sull'argomento trattato.
Se si hanno dubbi o domande, è possibile sottoporle nel forum del corso; i docenti inoltre mettono a disposizione dei materiali di studio.
Le valutazioni sono effettuate, oltre che con i quiz, con il sistema del peer-assessment (giudizio dei pari): dato l'altissimo numero di iscritti (5 milioni in tutto il mondo negli ultimi 2 anni), la correzione dei compiti viene svolta dagli altri studenti sulla base di precisi criteri di valutazione.
Al termine del corso viene rilasciato un attestato, che può essere generico e gratuito o, per chi lo desidera, ufficiale (basato sull'identificazione dello studente tramite foto e documenti) e a pagamento, il verified certificate.

Qualche esempio di corso?
L'11 agosto è iniziato Fundamentos de la escritura en español, offerto dal Tecnológico de Monterrey, che prevede un impegno di 3 mesi per un totale di 4-5 ore alla settimana; lo stesso ateneo fornisce anche un insegnamento di Latin American Culture che è iniziato il 29 agosto e dura 6 settimane. Chi invece volesse approfondire lo studio della letteratura cinese non ha che da iscriversi a Classics of Chinese Humanities che inizia oggi e si svolge in inglese presso la Hong Kong University, mentre gli americanisti possono seguire Modern & Contemporary American Poetry, offerto dalla University of Pennsylvania a partire dal 6 settembre, e naturalmente ce n'e per tutti i gusti: si può spaziare tra le facoltà e le materie a proprio piacimento.

Ecco l'elenco di tutti i corsi; è possibile fare una ricerca mirata utilizzando le categorie elencate a sinistra nella pagina.
Se invece ti interessano gli insegnamenti di uno specifico ateneo, clicca qui e cercalo nella lista. Cliccando sul logo, si aprirà la scheda dell'ateneo, al termine della quale potrai accedere alla pagina dei suoi corsi.
È anche possibile seguire le lezioni sullo smartphone scaricando la app Coursera da Google Play.

Particolare della foto "The Hat Toss", di David the Pimp Daddy, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike.

sabato 9 agosto 2014

Letture da non perdere

Nel tempo libero hai voglia di rilassarti ma anche di approfondire alcune conoscenze che ti possono far crescere nel lavoro?

Ecco alcuni libri che abbiamo studiato negli ultimi anni e che ci hanno insegnato molte cose. Sono consigliati non solo a traduttori e professionisti dell'editoria, ma a tutti coloro che svolgono un lavoro in proprio.

Se vuoi promuovere la tua attività, da sola/o e con poca o nessuna spesa:
Cristina Mariani, Marketing low cost (Franco Angeli, Milano 2009) e Comunicazione low cost (Franco Angeli, Milano 2010)
Scoprirai come strutturare il tuo sito internet, organizzare una mini-campagna stampa, fare una promozione efficace con budget ridotti, trarre il meglio dalle fiere di settore e molto altro. Da seguire anche il blog.

Se vuoi imparare a usare i social media per la professione:
Luca Conti, Lavoro e carriera con LinkedIn (Hoepli, Milano 2012)
Una guida all'uso di questo social network per la professione, con istruzioni passo dopo passo che ti aiutano a impostare il profilo perfetto.
Oltre a studiare questo libro, puoi scaricare gratuitamente dal sito di Hubspot gli e-book in inglese. Da Facebook a Twitter a Linkedin, imparerai tutto quello che c'è da sapere sul social media marketing.

Per migliorare le tue capacità di negoziazione e ottenere contratti migliori:
Roger Fisher, William Ury, Bruce Patton, L'arte del negoziato (trad. di Aldo Giobbio, Corbaccio, Milano 2005).
Scoprirai il negoziato di principi, che insegna a separare le persone dal problema, a concentrarsi sugli interessi (invece che su posizioni rigide) e a essere creativi nel trovare alternative da proporre alla controparte.

Se non riesci a far entrare nelle tue giornate tutte le cose che vorresti e stai cercando di migliorare l'organizzazione del tempo:
David Allen, Detto, fatto! L'arte dell'efficienza (trad. di D. Fasic e A. Mazza, Sperling & Kupfer, Milano 2014).
Mark Forster, Do It Tomorrow and Other Secrets of Time Management (Hodder & Stoughton 2006)

Per pubblicare da sola/o l'e-book che hai nel cassetto:
Luca Bertolli, Pubblicare in digitale ebook e riviste (Edizioni FAG, Milano 2012).
Un testo molto chiaro e facile da usare dedicato a chi vuole imboccare la strada dell'autopubblicazione, sia sul Kindle Store di Amazon che sull'iBookstore di Apple.

Buona estate e che le letture possano portarti tante idee nuove da mettere in pratica al rientro!

L'immagine è conservata nelle State Library of Victoria Collections e s'intitola "Reading on the Verandah".

Grazie ad Anna Rusconi che ci ha aiutate a scoprire i traduttori di Detto, fatto! L'arte dell'efficienza. Traduttori, vi segnaliamo che il vostro nome non figura sul sito dell'editore né sull'OPAC e in generale è difficilmente reperibile online: fatelo presente alla casa editrice, in modo da essere citati!

domenica 18 maggio 2014

Tatuaggi: quando l'errore è per sempre

Stai pensando di farti tatuare una scritta in cinese o conosci qualcuno che l'ha fatto?
Attenzione, perché la probabilità che il tatuatore non sappia quello che scrive sulla pelle altrui è altissima, e un tatuaggio è per sempre!

'Japanese Writings' photo (c) 2012, Caleb Roenigk - license: https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/ L'errore più banale consiste nell'ideogramma tatuato al rovescio, che già è una cosa seccante, ma ancora nulla in confronto ad altri tipi di strafalcioni: c'è chi pensa infatti di essersi tatuato la parola "pace" e scopre invece di inneggiare alla "bottiglia" (o tutt'al più a un "vaso"), chi crede di aver traslitterato il nome dell'amata e invece si accorge, troppo tardi, di essersi scritto "erbacce" sulla gamba (pare che i tatuatori usino una tabella di traslitterazione che però in cinese non ha alcun senso!), chi pensa di portare sulla pelle il proprio segno zodiacale, Gemelli, e viene invece a sapere di aver scritto "fratello gemello", e chi sfoggia lunghi tatuaggi senza senso basati su traduzioni fatte con Google Translate.

Questo è ciò che emerge visitando il sito HanziSmatter, al quale è possibile inviare le foto dei propri tatuaggi per scoprirne il vero significato. Si tratta dell'ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, del fatto che a improvvisarsi traduttori si rischia di fare danni... a volte permanenti!