domenica 18 maggio 2014

Tatuaggi: quando l'errore è per sempre

Stai pensando di farti tatuare una scritta in cinese o conosci qualcuno che l'ha fatto?
Attenzione, perché la probabilità che il tatuatore non sappia quello che scrive sulla pelle altrui è altissima, e un tatuaggio è per sempre!

'Japanese Writings' photo (c) 2012, Caleb Roenigk - license: https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/ L'errore più banale consiste nell'ideogramma tatuato al rovescio, che già è una cosa seccante, ma ancora nulla in confronto ad altri tipi di strafalcioni: c'è chi pensa infatti di essersi tatuato la parola "pace" e scopre invece di inneggiare alla "bottiglia" (o tutt'al più a un "vaso"), chi crede di aver traslitterato il nome dell'amata e invece si accorge, troppo tardi, di essersi scritto "erbacce" sulla gamba (pare che i tatuatori usino una tabella di traslitterazione che però in cinese non ha alcun senso!), chi pensa di portare sulla pelle il proprio segno zodiacale, Gemelli, e viene invece a sapere di aver scritto "fratello gemello", e chi sfoggia lunghi tatuaggi senza senso basati su traduzioni fatte con Google Translate.

Questo è ciò che emerge visitando il sito HanziSmatter, al quale è possibile inviare le foto dei propri tatuaggi per scoprirne il vero significato. Si tratta dell'ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, del fatto che a improvvisarsi traduttori si rischia di fare danni... a volte permanenti!

sabato 26 aprile 2014

Se il "tour de force" inglese è diverso da quello italiano...

Se lavori come traduttrice/ore o leggi libri in lingua straniera (mettiamo il caso dell'inglese), qualche volta ti sarà capitato di imbatterti in espressioni che, come tour de force, risultano straniere tanto per i lettori madrelingua inglese quanto per quelli italiani.

In questi casi, tradurre può sembrare facile: si prende il nostro bel tour de force del testo inglese e lo si ripropone pari pari nella traduzione italiana...
Sarebbe semplice, sì, peccato che non sempre funzioni!

Infatti, alcune espressioni (per lo più francesi e latine) usate in inglese non hanno lo stesso significato che diamo loro in italiano, perciò riprodurle identiche nella traduzione sarebbe un errore.
    Wordle: tourdeforce
  • La prima è appunto tour de force: se per noi italiani indica un'azione che richiede uno sforzo o un impegno eccezionali ("tornare a casa il giorno dello sciopero dei treni è stato un tour de force, non so proprio come ho fatto"), per gli anglosassoni invece il concetto di eccezionalità si sposta sull'impresa, di cui si sottolinea il successo: Her book is a great tour de force.
  • C'è poi la parola canaille: se la troviamo in un testo inglese non significherà "canaglia, mascalzone" come saremmo portati a pensare (tra l'altro a ragione, perché la parola francese deriva proprio dall'italiano "canaglia" e ha anche questo significato), ma avrà il senso collettivo di "marmaglia, gentaglia, plebe".
  • Passando al latino, abbiamo incontrato l'espressione ad hoc utilizzata in una nuova accezione: mentre in italiano la si usa per indicare la persona o la cosa che fa proprio al caso nostro ("Ho trovato una soluzione ad hoc per quel problema di cui ti avevo parlato"), in inglese ha anche il senso di "improvvisato, non programmato, realizzato a seconda delle circostanze o delle necessità". To meet on an ad hoc basis, quindi, non significa fare degli incontri ad hoc, ma ritrovarsi quando occorre.
Se ti vengono in mente altri esempi, scrivi un commento sotto!

L'immagine è realizzata con Wordle.

domenica 6 aprile 2014

I limerick in un documentario ispirato a Edward Lear

Conosci i limerick?
Sono nonsense di cinque versi in rima e sono stati resi celebri dall'inglese Edward Lear nell'Ottocento: leggi ad esempio un limerick tradotto da Carlo Izzo e uno in traduzione nostra.

Di recente siamo state contattate dalla casa di produzione cinematografica di Davide Morabito per comporre alcuni limerick in inglese per il documentario Unknown Paths - Raiders of Lear's Landscapes, una pellicola che si ispira al viaggio compiuto da Edward Lear in Calabria nel 1847 e conduce gli spettatori alla scoperta di alcuni angoli e vicende poco note della Calabria di oggi.

Ecco il risultato! I limerick del trailer sono recitati dall'attore kenyota Hassani Shapi.


Se vuoi saperne di più sui limerick (e sulla loro traduzione), leggi il nostro articolo intitolato "C'era un certo signore a Calcutta - I limerick di Edward Lear".

Ecco la bibliografia completa dei limerick di Edward Lear:
  • A Book of Nonsense (1861), con 112 limerick illustrati dall'autore.
  • More Nonsense (1872), con una sezione di 100 limerick illustrati.
  • La traduzione italiana che consigliamo (con testo a fronte) è quella di Ottavio Fatica pubblicata da Einaudi: Limericks (premio Mondello per la traduzione nel 1994). Fatica ha operato un'ampia selezione dei limerick delle due raccolte e ha lavorato molto sul ritmo; se però desideri un'edizione italiana completa di tutti i limerick di A Book of Nonsense e di More Nonsense, puoi consultare la traduzione di Carlo Izzo del 1935 (Il libro dei nonsense, Einaudi 2004). Per scoprire le differenze tra le due traduzioni, leggi il nostro articolo dedicato ai limerick
  • Altri limerick sparsi, che l'autore non pubblicò durante la vita, sono contenuti nel volume della Penguin The Complete Nonsense of Edward Lear and Other Verse (2002).
  • (Questo libro) non ha senso! (Nuova Editrice Berti 2013) contiene la nostra traduzione di 60 limerick inediti di Lear (tratti dalle lettere e da altri materiali dell'autore), molti dei quali illustrati.
Buoni limerick a tutti!

lunedì 24 marzo 2014

Ti piacciono i fari?

Se vuoi scoprire come sono nati e come funzionano i fari del mondo, conoscere la vita dei guardiani o sapere quali grandi opere letterarie e artistiche sono state ispirate da queste sentinelle del mare, forse potrà interessarti l'e-book Fari, una guida completa, che abbiamo pubblicato recentemente su Amazon (vai alla scheda del libro e alle informazioni extra).


Se non hai il lettore Kindle, puoi leggere l'e-book su computer, tablet e smartphone scaricando l'applicazione gratuita che trovi qui. Per un approfondimento sulle modalità di installazione, vai al post Come leggere un e-book se non hai l'e-reader.

Se vuoi ricevere gratuitamente un'estratto gratuito del volume, iscriviti alla newsletter mensile (guarda un numero). Se sei già iscritto, inviaci un'email: riceverai il file entro 24 ore!

domenica 16 marzo 2014

Vuoi fare conversazione in una lingua straniera?

Hai mai fatto scambi di conversazione per imparare o perfezionare una lingua straniera? Per metà del tempo parli italiano e per l'altra metà la lingua del tuo interlocutore.

Se una volta era necessario incontrarsi di persona, oggi su internet è possibile organizzare gratuitamente scambi con utenti di tutto il mondo, grazie al sito ConversationExchange.

Su ConversationExchange la procedura è semplicissima: cliccando su "Cerca un partner di conversazione" al centro della pagina, si apre un form in cui dobbiamo inserire la lingua del nostro interlocutore, la nostra e spuntare la casella "Usando un chat software". In base a questi dati, il sito ci offre una lista di utenti che rispondono alle nostre esigenze e che potremo contattare via Skype o con uno degli altri software suggeriti.

Se poi vogliamo incontrarli di persona, è sufficiente selezionare la casella "Conversazione faccia a faccia", il paese e la città in cui vogliamo organizzare lo scambio.

Abbiamo messo alla prova il sito cercando interlocutori madrelingua portoghesi e i risultati sono stati incoraggianti: abbiamo trovato 251 utenti disposti a scambiare online conversazioni in questa lingua con l'italiano e 2 brasiliani che accettano anche incontri face to face a Firenze.

E tra una conversazione e l'altra è possibile ampliare il nostro vocabolario con Memrise, che permette di creare e rafforzare i collegamenti mentali tra una parola italiana e il corrispettivo nella lingua scelta arrivando a memorizzare 1000 vocaboli stranieri in 22 ore. Da provare!

La foto è stata scattata nel 1973 da Charles O'Rear ed è disponibile qui.

lunedì 3 marzo 2014

"Oggi ho sclerato!" Lo slang giovanile e i suoi dizionari

I tuoi figli o i ragazzi che conosci usano parole misteriose?
Ti capita di sentirli dire: "Mi sono intrippato con quella manza lì, sto andando in para..." e sei preoccupata/o per loro?

Per scoprire che cosa dicono (o per inserire nelle tue traduzioni e nei tuoi testi un po' di slang giovanile), puoi utilizzare due risorse:
  • la Slangopedia dell'Espresso, forse il sito più completo, che contiene oltre un migliaio di termini. Per ogni parola è riportata la città di provenienza dell'utente che l'ha inserita (molto utile perché ogni regione italiana ha un gergo diverso dalle altre). Si possono cercare i termini in ordine alfabetico, ma anche digitare nella casella di ricerca in alto a destra un lemma italiano e vedere se esiste il corrispondente gergale
  • il Dizionario dei giovani, che consente di cercare solo il termine di slang, ma fornisce anche l'anno di uso dei termini (tutti più o meno inseriti tra il 1997 e il 2010).
Se ti va, raccontaci le parole dei ragazzi che hai intorno e... ciacciào!

domenica 9 febbraio 2014

Se ti piace un certo libro...

...un sito ti dirà quali altri titoli possono interessarti!

La pila di libri da leggere che hai accumulato sul comodino non ti attira più? Sei in cerca di nuovi stimoli?
In rete puoi trovare tanti suggerimenti per le tue letture, tutti basati sui libri che hanno incontrato i tuoi gusti e sulle loro caratteristiche: ecco alcuni siti utili in inglese.

Partiamo da WhichBook, che permette di selezionare quattro aspetti del libro che vogliamo (ad esempio lungo/corto, allegro/triste, prevedibile/imprevedibile) e in base a quelli fornisce i suoi risultati.

whichbook.net

C'è poi BookLamp, il sito dalle ambizioni più scientifiche: nel 2003 si è posto l'obiettivo di "mappare il genoma" dei libri in modo da fornire indicazioni il più possibile oggettive e accurate. Dobbiamo inserire nella casella di ricerca un titolo che ci è piaciuto e, sulla base delle sue caratteristiche, BookLamp ci proporrà altri libri, mostrandoci anche il loro "DNA".

booklamp.org

YourNextRead costruisce intorno al libro che gli abbiamo sottoposto una rete di otto copertine. Le sue proposte si basano sulle informazioni fornite da Amazon (di cui infatti possiamo leggere sulla destra le recensioni) e sui feedback degli utenti, che possono selezionare l'iconcina con il pollice su o giù per dare il proprio parere sugli abbinamenti suggeriti. Qualche copertina può anche rimanere libera nel caso vogliamo inserire la nostra proposta.

yournextread.com


Veniamo infine a Literature-Map: in questo sito dobbiamo digitare il nome dell'autore che ci è piaciuto per veder comparire all'istante un grafico con i nomi di altri scrittori: quanto più sono vicini al nostro, maggiori sono le probabilità che ci piacciano.

literature-map

Buone letture a tutti!

martedì 4 febbraio 2014

Cerchi la parola giusta? L'immagine ti dà una mano!

Quando cerchi la parola giusta e non la trovi, può esserti utile vederla rappresentata graficamente.
Per la lingua inglese esistono due risorse online che abbinano immagini e significati:

  • il dizionario visuale (se stai cercando il nome di un oggetto)
  • il thesaurus grafico (se il termine che cerchi è astratto).

Il dizionario visuale è utile quando ci troviamo alle prese con il nome di un oggetto non molto comune e vogliamo scoprire che aspetto abbia: lo troveremo disegnato, come nei libri che si usano per insegnare le parole ai bambini, e a quel punto avremo qualche elemento in più per riuscire a tradurlo.
Ecco una pagina del Visual Merriam-Webster che riporta i termini relativi ai volumi rilegati:
Visual Merriam-Webster è gratuito e non richiede la registrazione; consente di eseguire la ricerca sia per parole chiave che per temi ed è consultabile qui.

Il thesaurus grafico parte invece dal presupposto che i significati delle parole possano essere rappresentati come nuvole di concetti che si intersecano tra loro nello spazio, collegandosi a nuclei di significati simili, derivati e opposti.
Un esempio?
Ecco come Visuwords rappresenta la parola good:


Anche Visuwords è gratuito, non richiede la registrazione e si può consultare qui.

martedì 21 gennaio 2014

Aforismi sulla traduzione editoriale

Traduttore 
Per fare il traduttore non è necessario essere pazzi, ma sicuramente aiuta.

Autore 
Se è morto non puoi consultarlo, ma almeno non può protestare.

Contratto 
Documento che richiede lo stesso impegno di 30 cartelle di traduzione.

Volume originale 
Quello di carta è in via di estinzione come il panda gigante.

Ricerche 
Due ore su Internet per tradurre due maledette parole che non aggiungono niente di nuovo

Autorevisione 
Ma l'avevo tradotto così?

Stanchezza 
Quella cosa di cui non ti puoi mai lamentare perché tanto nessuno ti capisce ("Stai sempre seduta!").

Scadenza 
Rimanere segregati in casa per giorni eliminando ogni attività superflua (sì, lavarsi è superfluo).

Feedback 
Se non c'è, la traduzione è andata bene.

Correzione di bozze 
L'attività perfetta per appagare il nostro lato morbosamente pignolo.

Recensioni
Chissà se questa volta ci sarà il mio nome...

Tempo libero 
Da trascorrere leggendo, ovvio.





E tu, come vedi la traduzione? Mandaci i tuoi aforismi!








Per l'idea siamo debitrici al Funny Glossary of Translating dedicato alla traduzione tecnica. 
La prima voce è tratta dal divertente articolo "The Treachery of Translators" di Andy Martin, le altre sono nostre.
L'immagine è di Josh Schiffman.

domenica 12 gennaio 2014

Come leggere un e-book se non hai l'e-reader?

Tempo fa abbiamo accennato alla possibilità di leggere i 36.000 e-book gratuiti di Amazon (e anche quelli a pagamento) senza e-reader, installando gratuitamente il programma per Kindle sul computer.

E se invece vogliamo evitare il computer, troppo scomodo da portare in giro, ma non abbiamo l'e-reader?

Nessun problema: è sufficiente uno smartphone Android (ossia dotato di un sistema operativo tra i più diffusi in questo momento) per portare con noi tutti gli e-book che ci interessano.

Per leggere quelli di Amazon dobbiamo installare l'app gratuita di Kindle (andando su Play Store e scrivendo nella casella di ricerca "Kindle per Android"). Se impostiamo lo stesso account Kindle sia sul pc che sullo smartphone, è possibile sincronizzare in automatico i due dispositivi, ossia fare in modo che su entrambi sia possibile vedere tutti gli e-book scaricati fino a quel momento. Così possiamo interrompere la lettura sul computer di casa, andare a fare una commissione e, mentre aspettiamo in coda, riaprire l'e-book sullo smartphone e riprenderlo da dove lo avevamo lasciato.

Se invece degli e-book di Amazon vogliamo leggere i normali file in formato ePub (quelli per Kindle sono in formato Mobi), non abbiamo che da scegliere nel Play Store tra le tante app gratuite a disposizione: Moon+ Reader, Ebook Reader, Cool Reader, Google Play Libri, Aldiko Book Reader, alcune delle quali leggono anche i file Mobi e Pdf.

L'esperienza di lettura sullo smartphone non è esattamente la stessa dell'e-reader: la grossa differenza, che qualcuno può trovare molto fastidiosa, sta nella luminosità dello schermo. Gli smartphone, infatti, sono retroilluminati come i computer, mentre gli e-reader utilizzano l'e-ink, un "inchiostro elettronico" che rende lo schermo molto simile a una pagina stampata e perciò affatica di meno la vista. Ma se vogliamo leggere sullo smartphone mentre facciamo la coda all'ufficio postale, forse non è un grosso problema... soprattutto se riduciamo la luminosità dello schermo.

Se vuoi saperne di più sulle applicazioni da utilizzare per leggere ePub e Mobi, leggi questo post.  
L'immagine è di OCAL.