Ecco una serie di cartelli, insegne e menu con traduzioni in inglese più o meno esilaranti: dopo averlo visto potrete provare anche voi un piatto chiamato "The fragrant spring onion explodes the cow"!
Se l'argomento ti interessa, leggi anche questo post, con altri esempi di esilaranti (o deprimenti) traduzioni in inglese...
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lunedì 28 ottobre 2013
mercoledì 19 settembre 2012
Translation slam: la seconda volta al Festivaletteratura
Il translation slam sta prendendo piede anche in Italia, contribuendo alla visibilità dei traduttori letterari, e anche quest'anno al Festivaletteratura di Mantova se ne sono tenuti due.
Nel primo, lo scrittore spagnolo Pablo d'Ors ha letto il proprio testo, tradotto pochi giorni prima dell'evento da Ileana M. Pop e Marco Stracquadaini, che hanno presentato al pubblico le loro versioni; Daniele Petruccioli (del Sindacato Traduttori Editoriali) ha moderato l'incontro sottolineando le difficoltà e le scelte dei due traduttori letterari.
Qui puoi leggere il resoconto dell'evento sul sito di Festivaletteratura e qui quello di Petruccioli, ed ecco il video (che puoi ingrandire cliccando sul riquadro che comparirà in basso a destra):
Il secondo translation slam, moderato sempre da Daniele Petruccioli, ha visto impegnati lo scrittore americano Louis Sachar e le traduttrici letterarie Flora Bonetti e Laura Cangemi. Leggi il resoconto dell'evento sul sito del Festival.
Qui invece puoi guardare il video del primo translation slam italiano, che si è tenuto al Festivaletteratura dell'anno passato.
Nel primo, lo scrittore spagnolo Pablo d'Ors ha letto il proprio testo, tradotto pochi giorni prima dell'evento da Ileana M. Pop e Marco Stracquadaini, che hanno presentato al pubblico le loro versioni; Daniele Petruccioli (del Sindacato Traduttori Editoriali) ha moderato l'incontro sottolineando le difficoltà e le scelte dei due traduttori letterari.
Qui puoi leggere il resoconto dell'evento sul sito di Festivaletteratura e qui quello di Petruccioli, ed ecco il video (che puoi ingrandire cliccando sul riquadro che comparirà in basso a destra):
Il secondo translation slam, moderato sempre da Daniele Petruccioli, ha visto impegnati lo scrittore americano Louis Sachar e le traduttrici letterarie Flora Bonetti e Laura Cangemi. Leggi il resoconto dell'evento sul sito del Festival.
Qui invece puoi guardare il video del primo translation slam italiano, che si è tenuto al Festivaletteratura dell'anno passato.
venerdì 4 novembre 2011
Hai poco tempo per aggiornarti? Guarda i video!
È da un po' che non ti aggiorni? Non trovi il tempo di partecipare ai seminari per traduttori editoriali?
Su internet esistono molte risorse per la formazione, tra cui i video di alcuni seminari dedicati alla traduzione letteraria e non solo.
Un esempio è il convegno con cui il 23 giugno è stata inaugurata a Roma la Casa delle Traduzioni, il primo centro italiano di documentazione, ricerca e scambio sui temi della traduzione editoriale.
Il programma era ricco di incontri e seminari per traduttori. Se ve lo siete perso, qui trovate i video (circa 20 minuti l'uno) di tutti gli interventi: Renata Colorni, direttore editoriale dei "Meridiani" Mondadori, parla della nuova traduzione de La montagna magica di Thomas Mann, i traduttori/editor Daniele Petruccioli e Andreina Lombardi Bom conducono un laboratorio di revisione, Lorenzo Enriques di Zanichelli descrive il rapporto fra traduttore e casa editrice.
Ma non è finita qui: nella stessa pagina si possono vedere anche i video degli incontri sulla traduzione letteraria che si sono svolti nel 2010 e 2009 con la partecipazione, tra gli altri, dei traduttori Ilide Carmignani, Susanna Basso, Federica Aceto, Claudia Valeria Letizia, Leonardo Marcello Pignataro.
Buona visione!
Su internet esistono molte risorse per la formazione, tra cui i video di alcuni seminari dedicati alla traduzione letteraria e non solo.
Un esempio è il convegno con cui il 23 giugno è stata inaugurata a Roma la Casa delle Traduzioni, il primo centro italiano di documentazione, ricerca e scambio sui temi della traduzione editoriale.
Il programma era ricco di incontri e seminari per traduttori. Se ve lo siete perso, qui trovate i video (circa 20 minuti l'uno) di tutti gli interventi: Renata Colorni, direttore editoriale dei "Meridiani" Mondadori, parla della nuova traduzione de La montagna magica di Thomas Mann, i traduttori/editor Daniele Petruccioli e Andreina Lombardi Bom conducono un laboratorio di revisione, Lorenzo Enriques di Zanichelli descrive il rapporto fra traduttore e casa editrice.
Ma non è finita qui: nella stessa pagina si possono vedere anche i video degli incontri sulla traduzione letteraria che si sono svolti nel 2010 e 2009 con la partecipazione, tra gli altri, dei traduttori Ilide Carmignani, Susanna Basso, Federica Aceto, Claudia Valeria Letizia, Leonardo Marcello Pignataro.
Buona visione!
lunedì 10 ottobre 2011
Vuoi vedere il tuo scrittore preferito?
Visto che i festival letterari durano solo poche settimane all'anno e le presentazioni in libreria si tengono una volta ogni tanto, che fare quando abbiamo voglia di vedere e ascoltare i nostri scrittori preferiti?
Si può provare a cercarli su Booksweb.tv, un sito che raccoglie videointerviste a centinaia di autori italiani e stranieri.
Inserendo il nome dello scrittore nella casella "Cerca" in alto a destra nella pagina, si possono vedere non solo le sue interviste in archivio, ma anche i filmati degli eventi a cui ha partecipato e i booktrailer dei suoi libri.
Una curiosità: scrivendo nella casella di ricerca "traduttori" è possibile vedere un'intervista di 20 minuti alle traduttrici letterarie Ilide Carmignani e Laura Prandino, condotta dal traduttore Stefano Bortolussi. Si parla non solo della professione in generale, ma anche dei metodi di lavoro personali e di molto altro...
Buona visione!
Si può provare a cercarli su Booksweb.tv, un sito che raccoglie videointerviste a centinaia di autori italiani e stranieri.
Inserendo il nome dello scrittore nella casella "Cerca" in alto a destra nella pagina, si possono vedere non solo le sue interviste in archivio, ma anche i filmati degli eventi a cui ha partecipato e i booktrailer dei suoi libri.
Una curiosità: scrivendo nella casella di ricerca "traduttori" è possibile vedere un'intervista di 20 minuti alle traduttrici letterarie Ilide Carmignani e Laura Prandino, condotta dal traduttore Stefano Bortolussi. Si parla non solo della professione in generale, ma anche dei metodi di lavoro personali e di molto altro...
Buona visione!
martedì 27 settembre 2011
A colpi di slang: l'inglese di Hugh Laurie contro l'americano di Ellen DeGeneres
Su Facebook abbiamo scovato un video che vale la pena guardare, se conoscete l'inglese: Hugh Laurie e Ellen DeGeneres si sfidano a colpi di slang e di comicità... davvero imperdibile!
Grazie a Carla Palmieri e Gioia Guerzoni che hanno condiviso il video su Facebook!
Grazie a Carla Palmieri e Gioia Guerzoni che hanno condiviso il video su Facebook!
mercoledì 27 luglio 2011
Translation slam: duelli in punta di penna al Festivaletteratura
Il translation slam è un modo di rappresentare su un palcoscenico il lavoro del traduttore letterario. L'autore straniero legge il proprio testo inedito, che scorre su uno schermo, poi due traduttori mettono a confronto le proprie versioni, elaborate pochissimo tempo prima dell'evento. Sarà il pubblico a decretare la versione vincitrice.
Se volete vedere un esempio di translation slam (verso l'inglese), guardate questo video in cui due traduttori letterari si sfidano su un testo poetico di Amélie Nothomb e altri due su un brano in urdu di Fahmida Riaz:
Al Festivaletteratura di Mantova si terranno due translation slam da non perdere: venerdì 9 settembre alle 15 (evento 110) saliranno sul ring le traduttrici letterarie Katia De Marco e Laura Cangemi, che si sfideranno su un testo inedito svedese di Björn Larsson, mentre sabato 10 alla stessa ora (evento 187) sarà la volta di Ada Arduini e Gioia Guerzoni, che tradurranno un testo dell'australiana Geraldine Brooks.
Il primo evento sarà moderato da Alessandra Repossi, il secondo da Laura Cangemi, ed entrambi saranno sponsorizzati dalla sezione Lombardia dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti. Noi ci saremo, e voi?
Leggi il resoconto dei translation slam e guarda il video.
Se volete vedere un esempio di translation slam (verso l'inglese), guardate questo video in cui due traduttori letterari si sfidano su un testo poetico di Amélie Nothomb e altri due su un brano in urdu di Fahmida Riaz:
Al Festivaletteratura di Mantova si terranno due translation slam da non perdere: venerdì 9 settembre alle 15 (evento 110) saliranno sul ring le traduttrici letterarie Katia De Marco e Laura Cangemi, che si sfideranno su un testo inedito svedese di Björn Larsson, mentre sabato 10 alla stessa ora (evento 187) sarà la volta di Ada Arduini e Gioia Guerzoni, che tradurranno un testo dell'australiana Geraldine Brooks.
Il primo evento sarà moderato da Alessandra Repossi, il secondo da Laura Cangemi, ed entrambi saranno sponsorizzati dalla sezione Lombardia dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti. Noi ci saremo, e voi?
Leggi il resoconto dei translation slam e guarda il video.
lunedì 16 maggio 2011
Sepúlveda: "Ammiro i traduttori"
Oggi vi segnaliamo una videointervista a Luis Sepúlveda, realizzata in questi giorni al Salone del Libro di Torino e tutta dedicata ai traduttori letterari e al loro rapporto con l'autore e il testo.
"Sento una profonda ammirazione per il lavoro di questo professionista anonimo che è il traduttore", dice il celebre scrittore.
Per la foto, reperibile qui, ringraziamo Ji-Elle.
"Sento una profonda ammirazione per il lavoro di questo professionista anonimo che è il traduttore", dice il celebre scrittore.
Per la foto, reperibile qui, ringraziamo Ji-Elle.
domenica 16 gennaio 2011
L'inarrestabile avanzata dell'itanglese
Qualche giorno fa un amico che lavora in una grande azienda ci diceva di dover fare "il self-assessment delle skills". Era impazzito? Non poteva dire "l'autovalutazione delle capacità"? No, perché in azienda ormai si parla così.
E allora via con la conference call, il meeting, il fashion e il food, anche se in italiano abbiamo le parole "teleconferenza", "riunione", "moda" e "cibo".
C'è chi ha pensato di quantificare questa tendenza ormai in atto da diversi anni: la Agostini Associati (un'agenzia di traduzione) ha scoperto che dal 2009 al 2010 l'uso di termini inglesi nelle aziende è aumentato del 223%.
Per farlo, ha analizzato documenti aziendali italiani prodotti nel 2009, per un totale di 56 milioni di parole, confrontandoli con documenti del 2010 (54 milioni di parole).
Tra i risultati più inquietanti, il fatto che in alcune frasi l'inglese venisse usato addirittura in una parola su tre; sembra impossibile, e invece è fattibilissimo, come dimostra questo video.
Ma che cosa succede nelle altre lingue neolatine? Francesi, spagnoli e portoghesi parlano forse franglese, spanglese e portonglese?
Sembra proprio di no, e c'è addirittura chi esagera nel senso della nazionalizzazione: la Francia si è preoccupata di indire un concorso per far scegliere agli studenti l'equivalente francofono di alcuni anglicismi di uso comune, come chat e newsletter.
Per chat si è individuata la parola éblabla, mentre la newsletter è diventata infolettre.
Deve pur esistere una via di mezzo tra l'itanglese e la nazionalizzazione (che ricorda tanto l'italianizzazione forzata dei tempi del fascismo, in cui "bar" diventava "mescita" e "whisky" si trasformava in "acquavite"). Agostini Associati ha provato a cercarla proponendo un codice che segnali quando è accettabile inserire un termine inglese in un testo italiano e quando proprio non lo è: lo trovate qui.
E allora via con la conference call, il meeting, il fashion e il food, anche se in italiano abbiamo le parole "teleconferenza", "riunione", "moda" e "cibo".
C'è chi ha pensato di quantificare questa tendenza ormai in atto da diversi anni: la Agostini Associati (un'agenzia di traduzione) ha scoperto che dal 2009 al 2010 l'uso di termini inglesi nelle aziende è aumentato del 223%.
Per farlo, ha analizzato documenti aziendali italiani prodotti nel 2009, per un totale di 56 milioni di parole, confrontandoli con documenti del 2010 (54 milioni di parole).
Tra i risultati più inquietanti, il fatto che in alcune frasi l'inglese venisse usato addirittura in una parola su tre; sembra impossibile, e invece è fattibilissimo, come dimostra questo video.
Ma che cosa succede nelle altre lingue neolatine? Francesi, spagnoli e portoghesi parlano forse franglese, spanglese e portonglese?
Sembra proprio di no, e c'è addirittura chi esagera nel senso della nazionalizzazione: la Francia si è preoccupata di indire un concorso per far scegliere agli studenti l'equivalente francofono di alcuni anglicismi di uso comune, come chat e newsletter.
Per chat si è individuata la parola éblabla, mentre la newsletter è diventata infolettre.
Deve pur esistere una via di mezzo tra l'itanglese e la nazionalizzazione (che ricorda tanto l'italianizzazione forzata dei tempi del fascismo, in cui "bar" diventava "mescita" e "whisky" si trasformava in "acquavite"). Agostini Associati ha provato a cercarla proponendo un codice che segnali quando è accettabile inserire un termine inglese in un testo italiano e quando proprio non lo è: lo trovate qui.
mercoledì 27 ottobre 2010
Le disgrazie di un traduttore: dal film "La vita agra"
Avevamo parlato del libro La vita agra di Luciano Bianciardi in un post precedente, citando lo scambio di battute tra il protagonista, un aspirante traduttore, e la redattrice che lo bacchetta perché pretende una traduzione letterale.
Poi abbiamo scoperto che nel 1964 dal libro di Bianciardi fu tratto un film: vi proponiamo il dialogo sulla traduzione tra il protagonista, un rassegnato Ugo Tognazzi, e la redattrice... buona visione!
Poi abbiamo scoperto che nel 1964 dal libro di Bianciardi fu tratto un film: vi proponiamo il dialogo sulla traduzione tra il protagonista, un rassegnato Ugo Tognazzi, e la redattrice... buona visione!
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