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domenica 29 maggio 2016

In che modo si traducono i romanzi?

 
(La vignetta di Tom Gauld è tratta da qui; l'autore pubblica i suoi lavori, oltre che sul New Yorker e il New York Times, anche su Instagram, e uno dei suoi libri è stato tradotto in italiano: Siete solo invidiosi del mio zaino a razzo.)

domenica 23 agosto 2015

Di che cosa è fatto il successo?

Pensando a come portare a buon fine alcuni nostri progetti, di recente ci siamo imbattute in questa bella infografica di Sylvia Duckworth che mostra le componenti nascoste del successo in qualunque tipo di impresa:

Sylvia realizza infografiche ispiratrici, legate per lo più ai temi dell'insegnamento e del rapporto con i bambini: puoi vederne qui una rassegna. Buona lettura!

Se l'argomento ti interessa, leggi anche: 
L'immagine è rilasciata con licenza Creative Commons CC BY 2.0.

domenica 8 febbraio 2015

Come imparare una lingua e combattere la fame nel mondo

Conosci Freerice.com? È un sito che ti permette di imparare nuovi vocaboli inglesi, francesi, spagnoli, coreani e italiani con dei semplici test a scelta multipla. Fin qui niente di nuovo: qualcosa di simile fa anche Memrise, di cui avevamo parlato in questo post.


L'aspetto più originale e positivo dell'iniziativa è che per ogni risposta giusta il sito dona 10 chicchi di riso al Programma Alimentare Mondiale per combattere la fame: più indovini, più doni, e la spesa è sostenuta dagli sponsor che appaiono sotto il riquadro contenente il test. Puoi così imparare qualcosa di nuovo contribuendo al tempo stesso a una buona causa.

Se conosci già la lingua, puoi scegliere il livello di difficoltà che fa al caso tuo (ce ne sono a decine) e, ogni volta che sbagli la risposta, il sito lascia passare qualche secondo, poi ti ripresenta la domanda in modo da consentirti di fornire quella giusta.

Oltre alle lingue, è possibile fare test di ogni genere, ad esempio sulle capitali del mondo, le opere letterarie, la matematica e molto altro.

Buon divertimento e buone donazioni a tutti!

lunedì 8 dicembre 2014

Brutta traduzione o libro scadente? Per un'ecologia delle opere tradotte

L'ultimo libro dell'autore straniero XY non ti è piaciuto e, dal momento che in casi simili sul giornale hai visto dare la colpa al traduttore, saresti tentata di seguire l'esempio.
Ma siccome sei una lettrice (o un lettore) consapevole, ti fermi e ti chiedi: è un brutto libro oppure una cattiva traduzione? O magari tutte e due le cose insieme?
Dove arriva la responsabilità dello scrittore e dove quella del traduttore?

A queste ottime domande (e a molte altre) risponde Daniele Petruccioli, traduttore letterario, scout e editor, nel volume Falsi d'autore: guida pratica per orientarsi nel mondo dei libri tradotti (Quodlibet; leggi qui le recensioni). Il libro si legge tutto d'un fiato e, in maniera divertente, fa riflettere su aspetti (seri) della traduzione letteraria a cui si pensa di rado.


Per rispondere alla domanda, Daniele invita i lettori a non mettersi a cercare con la penna rossa gli "errori di traduzione" che a volte ci sono, perché in genere non sono quelli a determinare da soli la qualità di un testo tradotto.
Ciò che invece dovremmo fare è verificare se la traduzione, come un'esecuzione musicale, fornisce un'interpretazione bella e coerente dell'opera; ascoltare il libro e sentire se, nel complesso, la sua resa in italiano "funziona" o meno.
Perché, nell'affrontare un testo, ogni traduttore letterario fornisce inevitabilmente la propria interpretazione dell'opera, compiendo scelte meditate e consapevoli. Dobbiamo quindi verificare se quelle scelte sono consone al nostro gusto o se invece, magari, preferiamo "esecuzioni" diverse (e allora potremo leggere le traduzioni di altri, se esistono).

Fin qui il compito dei lettori.
Noi traduttori professionisti, contestualmente, dovremmo proporre all'editore di inserire nel volume una pagina in cui spieghiamo il modo in cui ci siamo avvicinati al testo e le scelte traduttive che abbiamo compiuto: è un modo per condividere il nostro approccio all'opera con i lettori che non hanno accesso al testo originale, spiegando loro le motivazioni delle nostre scelte e, nel caso, aiutandoli a orientarsi tra le varie traduzioni di uno stesso libro.
Un ottimo suggerimento che metteremo subito in pratica.

Grazie a Daniele e buona lettura a tutti!

venerdì 19 aprile 2013

Quanto guadagnano i traduttori editoriali? I risultati dell'inchiesta

Ricordate l'inchiesta di Biblit sulle tariffe dei traduttori editoriali di cui avevamo dato notizia nel post intitolato "Quanto guadagnano i traduttori editoriali"?

I risultati sono adesso disponibili sul sito di Biblit, cliccando su "Inchiesta tariffe".

Saranno presentati il 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore a Roma, presso la Casa delle traduzioni. Buon incontro a tutti!

indagine sui traduttori editoriali

lunedì 10 ottobre 2011

Vuoi vedere il tuo scrittore preferito?

Visto che i festival letterari durano solo poche settimane all'anno e le presentazioni in libreria si tengono una volta ogni tanto, che fare quando abbiamo voglia di vedere e ascoltare i nostri scrittori preferiti?

Si può provare a cercarli su Booksweb.tv, un sito che raccoglie videointerviste a centinaia di autori italiani e stranieri.

Inserendo il nome dello scrittore nella casella "Cerca" in alto a destra nella pagina, si possono vedere non solo le sue interviste in archivio, ma anche i filmati degli eventi a cui ha partecipato e i booktrailer dei suoi libri.

Una curiosità: scrivendo nella casella di ricerca "traduttori" è possibile vedere un'intervista di 20 minuti alle traduttrici letterarie Ilide Carmignani e Laura Prandino, condotta dal traduttore Stefano Bortolussi. Si parla non solo della professione in generale, ma anche dei metodi di lavoro personali e di molto altro...

Buona visione!

lunedì 3 ottobre 2011

Dietro le quinte di una libreria...

Oggi vi segnaliamo un blog che abbiamo scoperto e che ci ha fatto sorridere (e a tratti ridere fino alle lacrime: leggete questa lista dei libri inesistenti!).
Mentre noi lavoriamo in casa, scrivendo e traducendo nella tranquillità della nostra stanza, i librai sono in prima linea, sempre a contatto con i clienti. E i clienti sono di tanti tipi: ci sono quelli gentili con cui è un piacere parlare, quelli colti che fanno scoprire al libraio autori che non conosceva, e poi ci sono quelli cafoni che urlano, quelli ignoranti che stravolgono i titoli dei libri, quelli impazienti...
Uno spaccato di umanità che possiamo scoprire attraverso lo sguardo ironico e a tratti un po' cattivo del libraio di Cronache dalla libreria.

domenica 21 agosto 2011

La stanza del traduttore

Oggi vi segnaliamo il nuovo blog La stanza del traduttore, nato da un'idea di Herta Elena Rudolph e Tiziana Cavasino, in cui i traduttori editoriali sono invitati a descrivere il loro spazio di lavoro con parole e immagini.
Anche noi abbiamo dato il nostro contributo con un breve articolo, intitolato Sotto gli occhi del Budda, che inizia così:

Prima di tutto, luce: il nostro angolo del traduttore è luminoso anche nelle giornate più cupe di novembre, quando il cielo di Milano è completamente immobile e rimane dello stesso color grigio topo dalle otto di mattina alle sei di sera.
Leggi tutto


computer e budda-foto di Alessandra Repossi

lunedì 4 luglio 2011

Il "matrimonio combinato" tra autore e traduttore letterario

Il traduttore letterario "è lo psicoanalista dell’autore”, come afferma Daniel Pennac, oppure il testo tradotto è come “un cadavere, sfigurato da un autobus fino a renderlo irriconoscibile”, come sosteneva Thomas Bernhard?

Ilide Carmignani, traduttrice di grandi scrittori di lingua spagnola (tra cui Gabriel García Márquez, Octavio Paz, Arturo Pérez-Reverte, Luis Sepúlveda, Roberto Bolaño), riflette sull'argomento nell'articolo che vi segnaliamo oggi, Lo scrittore e il suo doppio, ricco di spunti sulla professione del traduttore letterario e sul suo rapporto con l'autore tradotto.

sabato 14 maggio 2011

È nata la rivista Tradurre!

Abbiamo scoperto un nuovo sito-rivista dedicato alla traduzione: si chiama appunto Tradurre, è  semestrale e gli articoli sono lunghi e molto interessanti.

Ci sono piaciuti in particolare:
  • il "decalogo del lettore agguerrito" che si trova alla fine di questa pagina e offre ai lettori spunti per comprendere e far comprendere l'importanza della traduzione.
  • questo articolo che mette a confronto le traduzioni di Agatha Christie pubblicate negli anni Trenta (e riproposte da Mondadori fino agli anni Ottanta) con gli originali: tra i tagli operati per ridurre il numero di pagine e la censura del regime fascista, la distanza tra la traduzione e l'originale era notevole.
  • questa intervista alla traduttrice Maurizia Balmelli che racconta in modo approfondito il suo incontro con un libro difficile: Suttree di Cormac McCarthy.
Buona lettura!

giovedì 7 aprile 2011

Lettori sull'ultimo metrò

Abbiamo scoperto il blog Libri in Metro, una specie di piccola finestra sul mondo della lettura.

Il (o più probabilmente la) blogger prende tutti i giorni la Metro B di Roma e osserva i viaggiatori che leggono sul vagone affollato. Per ogni corsa in metrò descrive la persona che legge, la scena e il libro.

A volte i commenti sono poetici, altre volte sono buffi, in ogni caso permettono di entrare, per un attimo, in quel vagone di metropolitana e di scoprire che, nonostante la confusione e le gomitate, c'è chi è rimasto catturato dalle pagine di un libro.