venerdì 1 luglio 2011

Come archiviare i libri: istruzioni per l'uso

Se i libri cominciano a invadere la casa, sorge un problema: come archiviarli in modo da poterli ritrovare quando servono?

I criteri di classificazione sono tanti quanti i bibliofili: Jonathan Franzen, ad esempio, separa i tascabili dagli altri volumi, Alessandro Baricco li archivia in ordine di lettura, così può ricordarsi dov'era e cosa faceva nel periodo in cui li leggeva, Umberto Eco ne ha 50.000 e li cambia di posto in base agli interessi del momento (facendo impazzire la segretaria). I criteri sono talmente variegati che Gabriele Romagnoli ha scritto su Repubblica un articolo dedicato alle biblioteche degli scrittori.

Law Booksphoto © 2009 Ted | more info (via: Wylio)


Per creare il nostro archivio, abbiamo deciso di suddividere la narrativa in base alle lingue e, per ciascuna lingua, abbiamo catalogato gli autori in ordine alfabetico. Per la saggistica abbiamo creato dei settori in base agli argomenti: fotografia, storia dell'arte, musica, storia, psicologia, filosofia, turistica ecc. Uno scaffale è dedicato ai libri scritti o tradotti da noi e un altro, vicino alla scrivania, ospita i libri su cui stiamo lavorando o facendo progetti di lavoro, i dizionari e i testi di riferimento.

Nell'archiviazione cerchiamo poi di evitare le doppie file, in modo da avere tutti i libri in vista (ma non sempre è possibile); cerchiamo anche di riciclare i volumi di cui possiamo fare a meno.

Stiamo infine creando un archivio su file da portare sempre con noi sul BlackBerry, così, quando in libreria ci imbattiamo in qualche occasione imperdibile, non siamo più colte dal terribile dubbio: "Ce l'ho già oppure no?".

E voi, come organizzate la vostra libreria? Ogni spunto è prezioso!

Se l'argomento vi interessa, leggete anche "4 regole d'oro per catalogare i libri di casa".

2 commenti:

  1. Forse l'ho già scritto qui, personalmente non posso archiviare con metodo perché non ho spazio - e ahimè ho le doppie file. Quando ancora potevo avevo rudimentalmente suddiviso i libri in 5 zone, narrativa, saggi, saggi che mi interessano particolarmente (amo più la saggistica della narrativa), classici (intendendo i libri che ho amato in gioventù e che provengono dalla mia "vecchia" città ), fumetti (con altre suddivisioni che non sto a spiegare).
    Insomma, una catalogazione poco pratica e che con l'esaurirsi dello spazio si è un po' sfaldata.
    Servirebbero secondo me cartellini numerati da appiccicare sulle mensole che rimandino magari a un catalogo digitale (su pc e blackbarry o iPhone/iPod). Se avessi tempo farei così.

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  2. alessandra repossi e francesca cosi17 luglio 2011 10:42

    Ciao Patrizia,

    il problema delle doppie file è sempre in agguato, via via che i libri aumentano, però abbiamo visto una soluzione che potrebbe funzionare: collocare all'interno di ogni ripiano un'assicella sopraelevata di circa 5 cm e larga la metà della mensola, su cui accomodare i libri della fila nascosta. Così la seconda fila risulterebbe rialzata rispetto alla prima, di quel tanto che basta a vedere almeno una parte del dorso dei volumi. Ancora non ci siamo cimentate in questa impresa, ma in caso di bisogno faremo così... tempo permettendo!

    A presto!

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