giovedì 8 luglio 2010

Uno strumento utile per la revisione: Confronta documenti

Oggi vi segnaliamo uno strumento di Word che può essere utile per la revisione: Confronta documenti (grazie a Roberta Scarabelli per avercelo fatto conoscere!).

Eravamo insoddisfatte dello strumento Revisioni di Word, per come lo conoscevamo noi: pensato per i casi in cui più persone lavorano allo stesso testo, permette di aggiungere commenti al testo originale ed evidenziare tutte le modifiche apportate, ma non ci sembra molto funzionale. Oltretutto richiede un po' di lavoro in più, sia a chi fa la revisione, sia a chi poi deve accettare le modifiche effettuate dal revisore.

word confronta documenti
Grazie a Confronta documenti, invece, traduttore (o autore) e revisore possono lavorare normalmente sullo stesso file, senza utilizzare strumenti particolari: devono solo avere l'accortezza di salvare con nomi diversi il file prima della revisione e il file dopo la revisione.

Finito il lavoro, entra in gioco Confronta documenti: all'interno del menù Revisione, bisogna cliccare su Confronta (noi usiamo Word 2007) per aprire fianco a fianco il file pre- e post-revisione e il documento che mostra i risultati della revisione. Sarà Word, infatti, a segnalarci in modo chiaro e semplice tutti i cambiamenti effettuati, senza i rallentamenti e i fastidi del classico strumento Revisioni.

domenica 4 luglio 2010

Un nuovo modo di viaggiare: il couchsurfing

Di recente abbiamo scoperto un sito che, quando vai in vacanza, ti permette di conoscere persone del posto disponibili a farti vedere la loro città e in alcuni casi addirittura ospitarti gratuitamente in casa loro.

Il sito e il progetto si chiamano couchsurfing, cioè "saltare da un divano all'altro": una rete di persone di ogni età e professione, accomunate da una cosa: la voglia di fare nuovi incontri e di dedicare un po' del proprio tempo ad accogliere un estraneo. Tra l'altro, è anche un ottimo modo per praticare le lingue straniere!
logo couchsurfing
Per quanto riguarda la sicurezza, le persone che aderiscono al progetto compilano una scheda in cui raccontano di sé e ricevono commenti da parte di chi le ha incontrate. Noi faremo un esperimento durante le vacanze in Inghilterra: qualcuno di voi l'ha già fatto? Fateci sapere com'è andata!

lunedì 28 giugno 2010

Seminario sulla revisione editoriale

Un seminario sulla revisione con grandi traduttrici e redattrici: questo è l'evento, organizzato dall'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti della Lombardia, al quale abbiamo assistito venerdì scorso a Milano.

C'erano Roberta Scarabelli (traduttrice di Ken Follett e Dan Brown), Donata Schiannini (redattrice di lungo corso), Yasmina Melaouah (traduttrice storica di Daniel Pennac), Laura Cangemi (che traduce letteratura per bambini dallo svedese) e Anna Mioni (traduttrice di Stephenie Meyer e Tom McCarthy).

logo AITI associazione italiana traduttori e interpreti
La discussione è stata molto animata e stimolante. In apertura, Roberta Scarabelli ha descritto le fasi della revisione editoriale, proponendo alcune linee guida generali:
1. non inserire errori dove non ci sono,
2. non intervenire sulla base del gusto personale (se una modifica non è necessaria, non farla),
3. fare attenzione ai calchi,
4. controllare che lo stile risulti fluido,
5. capire in quali punti il testo "cade" e vorrebbe essere corretto,
6. controllare il registro linguistico,
7. verificare la coerenza interna (che i personaggi non cambino colore di capelli) e la cronologia degli eventi (che i personaggi non invecchino di 10 anni in 3).

Donata Schiannini ha poi introdotto il concetto di redattore come "custode del testo": è la figura che cerca di curare gli interessi del testo dalle origini (segnalando all'autore eventuali errori) attraverso tutte le fasi della lavorazione, traduzione compresa, senza dimenticare la grafica. Lo scopo del redattore è fare sì che il testo venga rispettato il più possibile e protetto da eventuali "tradimenti".

Yasmina Melaouah ha raccontato alcune sue esperienze di lavoro con i revisori, enfatizzando l'importanza che riveste per lei la buona resa dello stile. A questo proposito ha citato Milan Kundera: "L'autorità suprema per un traduttore dovrebbe essere lo stile personale dell'autore", non la ricerca di una bella lingua a tutti i costi. Se l'autore ha scelto la trasgressione stilistica, il traduttore dovrà cercare di restituirla nella lingua d'arrivo.

Anna Mioni e Laura Cangemi, infine, hanno presentato un importante documento (scaricabile qui) elaborato all'interno del Sindacato Nazionale Scrittori per promuovere buone pratiche di lavoro fra traduttori, revisori e redattori.

Insomma, sulla revisione c'è tantissimo da dire: ne riparlerà Alessandra ai due seminari che terrà alle Giornate della traduzione letteraria di Urbino il 17 e 18 settembre.

mercoledì 23 giugno 2010

Un libro sugli affreschi ritrovati a Orsigna

In questi giorni stiamo finendo di scrivere il nostro secondo volume su Orsigna (qui trovate il primo), il paesino della montagna pistoiese che Tiziano Terzani aveva scelto come rifugio (nelle foto di Alessandra vedete il mulino di Giamba e un particolare degli affreschi ritrovati).
foto valle orsigna mulino di giamba
Dopo aver raccontato la storia e le tradizioni di Orsigna nel primo volume, siamo state invitate a scrivere il secondo perché durante i lavori alla chiesa del paese sono stati scoperti e restaurati degli affreschi del 1832 di cui nessuno più ricordava l'esistenza.

È stata una di quelle volte in cui il lavoro ci ha veramente appassionato: ci siamo trasferite per una settimana a Orsigna, un paese isolato in fondo a una valle con una sola strada che finisce lì, e 50 abitanti sparsi in una decina di borgate. Si capisce bene perché Tiziano Terzani la considerasse il suo "ultimo amore" (dal titolo di un articolo pubblicato nella sua raccolta In Asia): ci sono solo montagne, silenzio e natura incontaminata.

Lì abbiamo fatto un sacco di ricerche per ricostruire la storia della chiesa e degli affreschi, andando a sfogliare anche i manoscritti antichi della biblioteca Forteguerriana e dell'Archivio della Curia vescovile di Pistoia e dell'Archivio Cini di San Marcello Pistoiese. Abbiamo anche fatto una lunga intervista al restauratore, Roberto Venturi, e parlato con la funzionaria della Soprintendenza che ha seguito il restauro. Diverse persone hanno collaborato mettendo a nostra disposizione testimonianze, foto e materiali per il volume.
foto affreschi orsigna
Poi, con le valigie cariche di libri e fotocopie, siamo ritornate a Milano e, dopo aver studiato tutto il materiale, ci siamo messe alla scrivania.
I risultati si vedranno il 22 agosto, quando il libro sarà presentato a Orsigna in occasione dell'inaugurazione degli affreschi. Se vi trovate da quelle parti, vi aspettiamo!

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domenica 20 giugno 2010

Harry ti presento Milano, il raduno dei fan di Harry Potter

Con il nostro libro Guida completa alla saga di Harry Potter, ieri siamo state ospiti della manifestazione Harry ti presento Milano.

logo harry potter ti presento milano Insieme a noi c'erano altri autori di volumi dedicati a Harry Potter: Luisa Vassallo e Paolo Gulisano, Marina Lenti, Ilaria Katerinov, Rita Ricci.
Con il direttore di Fantasy Magazine, abbiamo parlato del futuro della saga: ci siamo trovati d'accordo con gli altri autori sul fatto che Harry Potter abbia tutti gli ingredienti per diventare un classico (se non lo è già diventato!).

J.K. Rowling è riuscita a creare un mondo fantastico, ma al tempo stesso ben radicato nella realtà, a descrivere sin dall'inizio i rapporti adolescente-adolescente, adulto-adolescente e adulto-adulto con incredibile sensibilità psicologica, a disseminare il testo di gustose invenzioni linguistiche e a rendere la saga allo stesso tempo romanzo di formazione, thriller, storia d'amore e racconto di avventura.

Insomma, una bella tavola rotonda e una bella giornata (a parte il tempo!) con i fan, gli autori e i gestori dei più importanti siti potteriani, tra bacchette magiche, gufi e libri-mostro: qui trovate un resoconto dettagliato.

mercoledì 16 giugno 2010

Stressati? Forse è la troppa informazione


Proviamo a guardarla da un altro punto di vista: se siamo stressati, forse è anche perché ogni giorno il nostro cervello viene bombardato da 34 Gigabyte di informazione... per avere l'idea di quanto sia, basti pensare che per memorizzare il tutto ci vorrebbe un quinto del disco rigido del nostro portatile.

Il dato compare in How Much Information?, un rapporto della University of California a San Diego (potete scaricarlo integralmente qui).
Altro dato? Rispetto al 1980, l'incremento del volume di informazioni è pari al 350%! I responsabili sono la grafica dei pc (55%) e la tv ad alta definizione (35%), ma se consideriamo invece il tempo che dedichiamo a ciascun mezzo di comunicazione, la tv è in testa con 4,9 ore al giorno, seguita da radio (2,2) e pc (1,9).

Per noi che passiamo tutta la giornata al computer, le cose non vanno certo meglio: dev'essere per questo che dopo il lavoro sentiamo il bisogno di spazi (possibilmente) verdi e aperti e di silenzio.

Dato che il trend non farà che salire, il cervello dovrà adeguarsi oppure costringerci a pause sempre più rigeneranti...
voi cosa ne pensate?

(foto di Jens Langner reperibile qui)

lunedì 14 giugno 2010

Biblioteche alternative: Bibliobus e Red box

Ecco due idee geniali, una dalla Germania e l'altra dal sud dell'Inghilterra. Da qualche giorno, su oltre 100 bus di Amburgo, sono state installate e rifornite delle piccole biblioteche ambulanti: si prende il libro, si legge in viaggio e lo si deposita prima di scendere oppure lo si porta via e lo si sostituisce con un altro portato da casa.

E poi c'è la bibliotechina allestita in una cabina telefonica inglese a Westbury-sub-Mendip, piccolo paesino del Somerset. Perché lì? La biblioteca circolante non faceva più tappa a Westbury e la British Telecom voleva togliere l'unica cabina pubblica del paese: gli 800 abitanti hanno deciso di recuperare una salvando l'altra e hanno sistemato 200 volumi su alcune mensole (i libri per bambini sono in alcune scatole a terra). Da vedere assolutamente...

biblioteca in cabina telefonica inglese
(Foto tratta dal sito BooklineandSinker)

domenica 30 maggio 2010

Vuoi un software gratuito al giorno? Ecco il sito che fa per te

Oggi parliamo di strumenti per la professione: per noi che viviamo sempre incollate al computer è importante usufruire di software che ci agevolino il lavoro, e forse è lo stesso anche per te.

Abbiamo scoperto un sito utilissimo, quello di Giveaway of the Day, dal quale ogni giorno è possibile scaricare gratuitamente (e legalmente!) un programma che di solito si paga, e a volte caro. È anche possibile abbonarsi alla newsletter e ricevere ogni mattina un'e-mail con le informazioni sul programma del giorno.

Giveaway of the Day

Noi ad esempio abbiamo scaricato software per convertire i pdf in word, programmi di elaborazione fotografica, utilities per migliorare le prestazioni del computer e tanto altro ancora.

giovedì 20 maggio 2010

Il fisco dei traduttori editoriali

Ieri siamo state alla facoltà di Mediazione linguistica dell'Università di Padova a raccontare il mestiere del traduttore editoriale.
Abbiamo parlato di ruoli e mansioni all'interno della casa editrice, di filiera editoriale, di buone prassi del traduttore e abbiamo portato diversi esempi pratici delle scelte che ci si trova ad affrontare quando si è alle prese con il testo.

Curiosamente, però, le domande degli studenti si sono concentrate quasi tutte sulle questioni fiscali e sulle tariffe: dato che l'incontro è stato breve, a questi temi avevamo fatto solo un rapido accenno, ma evidentemente la precarietà della professione e le sue stranezze dal punto di vista fiscale hanno colpito molto i ragazzi che si apprestano a entrare nel mondo della traduzione.
libri libreria biblioteca
Facciamo quindi alcune precisazioni: per quanto riguarda il fisco, il traduttore è inquadrato nel regime del diritto di autore, protetto dalla legge 633 del 22 aprile 1941.
L'articolo 4 della legge dice infatti: "...sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua...".
L'articolo 130 parla invece dei compensi: "Il compenso spettante all'autore è costituito da una partecipazione calcolata, salvo patti in contrario, in base a una percentuale sul prezzo di copertina degli esemplari venduti. Tuttavia il compenso può essere rappresentato da una somma a stralcio per le edizioni di: [...] traduzioni [...]".

In sostanza, quindi, il traduttore editoriale è trattato come un autore per quanto riguarda la normativa fiscale: non apre la partita Iva né fa prestazioni occasionali, ma firma un contratto di cessione dei diritti d'autore che prevede il 20% di ritenuta d'acconto sul 75% dell'imponibile (ma esistono facilitazioni per chi ha meno di 35 anni: in questo caso la ritenuta è del 20% sul 60% dell'imponibile).
A differenza dell'autore, però, di solito viene pagato a stralcio, cioè una tantum: che traduca un libro da 300 copie o un bestseller, quindi, non fa nessuna differenza...

venerdì 14 maggio 2010

Il futuro dell'e-book

Ieri siamo state al Salone del libro di Torino e abbiamo assistito a un incontro organizzato dall'Associazione Italiana Editori sul tema "Che fine farà l'e-book?"

Quello che si è capito dell'e-book è che gli editori, per dirla con le parole di Mao (come ha fatto il relatore, Giovanni Peresson di AIE), sono "entusiasti, ma calmi": stanno studiando la situazione e analizzando il mercato, pronti a lanciare il nuovo prodotto.

E' stata presentata anche una ricerca sull'atteggiamento dei consumatori nei confronti dell'e-book (puoi trovarla qui, è dettagliatissima).

Alcuni, come il presidente dell'AIE Marco Polillo, sperano che, grazie a questo strumento, possano avvicinarsi alla lettura anche le persone che di solito non leggono. Si parla soprattutto dei giovani e dei giovanissimi, appassionati di cellulari e PC, e quindi potenzialmente più attratti dalla tecnologia dell'e-book.

Noi abbiamo visto un e-book reader dei più recenti, di formato piccolo, e siamo rimaste molto colpite dalla nitidezza dei caratteri sullo schermo (sembra davvero di leggere sulla carta).

D'altra parte, il grosso handicap è il display: contiene poche decine di parole e obbliga a girare continuamente le pagine elettroniche. Ma sembra un limite facilmente superabile.