mercoledì 20 ottobre 2010

Una vignetta di Altan sul futuro dell'e-book

(Tratta dal sito de L'Espresso)

Si ride amaro con la vignetta di Altan: secondo una ricerca Istat, infatti, nel 2009 solo il 45,1% della popolazione (meno di un italiano su due) ha letto almeno un libro, e il 10,3% degli intervistati (uno su dieci) ha dichiarato di non avere nemmeno un libro in casa.

Se questa è la situazione, quali sono le prospettive per la diffusione dell'e-book?
Qualche risposta si trova in una ricerca commissionata dall'Associazione Italiana Editori e presentata al Salone del libro di Torino, scaricabile qui.

Nella ricerca, così come nella vignetta di Altan, la parola e-book viene erroneamente usata come sinonimo di "e-reader", alimentando la confusione su questo prodotto. L'e-book è il libro digitale, mentre l'e-reader (o e-book reader) è uno dei supporti hardware su cui l'e-book può essere letto (gli altri sono: PC, cellulari, tablet computer come l'iPad). Questo ci fa pensare che forse nemmeno chi ha commissionato la ricerca avesse le idee tanto chiare sulla materia; del resto la rilevazione risale al marzo 2009, quindi in un certo senso la questione e-book in Italia non era ancora scoppiata.

Stando ai risultati, il 20% degli intervistati è "probabilmente o sicuramente disponibile" a leggere contenuti di svago (ad es. romanzi) sullo schermo del PC o dell'e-reader, mentre l'11% ha dato la stessa disponibilità alla lettura di testi sul cellulare.

domenica 17 ottobre 2010

Vuoi organizzare le idee? Un software lo fa per te

Se ti serve un aiuto per organizzare le idee su un argomento, ad esempio per costruire la scaletta di un libro, di una relazione o di un intervento, puoi usare un software per mappe mentali che si chiama XMind, scaricabile qui.

La versione base per uso privato è gratuita e facile da usare: qui sotto puoi vedere un esempio che abbiamo realizzato in una mezz'ora di tempo per illustrare le nostre attività.
mappa mentale


In questo post di Cristina Mariani, invece, puoi trovare le recensioni di altri programmi simili.

mercoledì 13 ottobre 2010

La settimana del baratto: libri in cambio di... una notte in B&B!

Un'idea per una vacanza low-cost: nella settimana dal 15 al 21 novembre è possibile barattare libri, ma anche altri oggetti e perfino servizi (ad esempio lezioni di lingue) con un pernottamento in B&B. In tempi di crisi ci è sembrata un'ottima idea...

Tutte le informazioni sul sito della settimana del baratto.

lunedì 11 ottobre 2010

L'e-book in Italia: che cosa cambierà per traduttori e autori?

Oggi vogliamo condividere con voi qualche spunto su uno dei tanti temi trattati durante il convegno AITI del 7 ottobre (vedi post sotto): l'e-book e l'impatto che potrebbe avere su autori e traduttori.

Magari ancora non ci abbiamo riflettuto, ma può darsi che il mondo del libro così come lo abbiamo conosciuto cambi del tutto o in parte, un po' come è accaduto nel passaggio dal vinile al cd all'iPod. E di conseguenza potrebbe cambiare anche il mestiere di traduttore o di autore.

Ecco alcuni dati e riflessioni proposti dall'editore Piero Severi durante il convegno, integrati con ulteriori dettagli:

- Innanzitutto c'è da sottolineare la rapidità di penetrazione dell'i-Pad (nei primi 80 giorni ne sono stati venduti 3 milioni di pezzi in tutto il mondo, ossia 37.500 al giorno). Per fare un confronto, prendiamo il lettore di DVD: durante il primo anno ne sono stati venduti "solo" 375.000 pezzi (1.027 al giorno), il che la dice lunga sull'impatto che l'iPad potrebbe avere nel giro di poco tempo: è un mercato che potrebbe esplodere.

EBookreal

- Un altro dato: l'anno scorso, nel periodo natalizio, Amazon ha venduto più e-book per Kindle che libri fisici; nel suo catalogo ci sono circa 200.000 titoli di e-book.

- Un nuovo trend dagli USA: alcuni scrittori hanno deciso di vendere i loro e-book in modo indipendente, riappropriandosi dei diritti d'autore per questo formato: un esempio è Joe Konrath (qui trovate il suo blog). Nella produzione di e-book, infatti, i costi di produzione vengono abbattuti dell'80% (in particolare i costi di stampa, rilegatura, immagazzinamento, distribuzione), quindi i margini di guadagno per gli editori sono molto più alti, ma non è affatto detto che vengano divisi con gli autori e i traduttori... così Konrath ha deciso di mettersi in proprio.

sabato 2 ottobre 2010

Traduttori e riconoscimento della professione

Il riconoscimento professionale dei traduttori è il punto caldo su cui si dibatte da tempo nell'ambito dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI).

Il 25% dei libri pubblicati in Italia, infatti, è in traduzione, ma quanti lettori conoscono il nome del traduttore del loro libro preferito? Per scoprirlo, possiamo fare un sondaggio fra gli amici (basta che non siano traduttori!), ma anche tirando a indovinare si può immaginare che la risposta sia la stessa: davvero pochi.

Questo dipende anche dal fatto che sui libri il nome del traduttore bisogna andarlo a cercare sul frontespizio oppure nel colophon. Solo pochi editori virtuosi lo mettono in copertina, come Alet e Meridiano Zero. Eppure è lui che fa il lavoro! (Anzi, lei, visto che nell'80% dei casi si tratta di donne).

Anche a livello di tutele, non siamo messi meglio: non ci possiamo ammalare, avere figli e nemmeno andare in pensione, perché non esistono leggi che ci tutelino in queste situazioni.

Per fare fronte a questi problemi, AITI si è mobilitata in una campagna mediatica e in una serie di incontri con le istituzioni per il riconoscimento professionale dei traduttori. Ecco alcuni articoli che sono stati pubblicati di recente: appello al ministro Brambilla, articolo del Corriere della Sera, blog Storie di oggi.



Si riparlerà di questi argomenti il 7 ottobre a Milano (via Macedonio Melloni 3, h 9), in un convegno organizzato da AITI Lombardia per fare il punto con le istituzioni e capire come stanno cambiando le cose.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17, una tavola rotonda con i rappresentanti dell'editoria e delle aziende per costruire insieme nuove pratiche di lavoro soddisfacenti per tutte le parti. Noi ci saremo, e Alessandra modererà la tavola rotonda editoriale: se vieni ci farà piacere vederti!

Scarica il programma della mattina
Scarica il programma del pomeriggio
Leggi il resoconto del tavolo editoriale

sabato 25 settembre 2010

Trailer di Harry Potter e i doni della morte

La nostra passione per Harry Potter ci ha già portato a scrivere un libro sulla saga (lo trovi qui) nel quale, tra le altre cose, davamo anticipazioni sull'ultimo film: adesso finalmente sta per uscire la prima parte.
Il trailer è appena stato lanciato e promette benissimo! Per il film, appuntamento al 19 novembre; nel frattempo sul sito ufficiale si possono vedere le foto dal set e ci si può iscrivere alla newsletter.

domenica 19 settembre 2010

Alle Giornate della traduzione letteraria di Urbino con "La vita agra"

Siamo appena rientrate dalle Giornate della traduzione letteraria, organizzate come ogni anno dall'Università di Urbino.

Alessandra ha tenuto per conto dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti due seminari sulla revisione e redazione di una traduzione editoriale, un tema che, a giudicare dall'affluenza e dalle numerose domande dei partecipanti, continua a suscitare interesse. Qui puoi trovare una sintesi degli argomenti trattati e qui il resoconto di un altro corso dell'AITI dedicato alla revisione.

logo università degli studi di urbino
Abbiamo poi assistito ad altri seminari, fra cui quello di Mariarosa Bricchi, direttrice editoriale di Bruno Mondadori, che ha parlato di calchi linguistici.

Per fare un esempio, ha letto un brano da La vita agra di Luciano Bianciardi, in cui il protagonista sottopone a una redattrice una prova di traduzione, con esiti comici. La redattrice, infatti, stravolge il testo del protagonista in nome di una fedeltà all'originale che assomiglia molto a un calco... Oltre a essere divertente, il brano ci ha fatto venire voglia di rileggere questo libro del 1962, scritto da un autore che fu anche traduttore di Faulkner, Miller e Huxley. Forse farà lo stesso effetto anche a te, perciò te lo proponiamo:

[la redattrice] Fu egualmente ferma e materna, quando mi convocò per dirmi che il mio saggio di traduzione non era stato troppo soddisfacente.

mercoledì 8 settembre 2010

Anteprima mondiale: il futuro del libro...


In pieno dibattito sull'e-book, questo ragazzo spagnolo ha trovato un modo nuovo e divertente di presentare una nostra vecchia conoscenza: il libro.

venerdì 27 agosto 2010

Il mondo del libro, il libro nel mondo: novità da BookDepository

Se acquisti libri in lingua originale (noi lo facciamo soprattutto su Amazon: eccezionale, ha una scelta vastissima di libri usati, molti dei quali a 0,01 £ + spese di spedizione) da oggi potrai curiosare nel carrello della spesa altrui, come al supermercato.

Su Bookdepository (libri nuovi senza spese di spedizione), infatti, è possibile vedere in tempo reale, su una grande mappa, quali libri vengono venduti e dove. Un minuto fa, ad esempio, qualcuno in Gran Bretagna ha comprato The Innocent di Ian McEwan.

giovedì 12 agosto 2010

In Inghilterra sulle tracce di Virginia Woolf

Ecco un'idea per un viaggio "letterario": visitare l'Inghilterra andando alla scoperta dei luoghi legati a Virginia Woolf e al gruppo di Bloomsbury.

casa di virginia woolfNoi l'abbiamo fatto durante l'estate e abbiamo visitato posti bellissimi, come si vede da queste foto di Alessandra: partenza dal quartiere londinese di Bloomsbury, dove Virginia e gli altri membri del gruppo abitarono tra il 1910 e il 1930, in diverse piazzette tranquille, come Gordon Square e Fitzroy Square.

castello di sissinghurst di vita sackville-westPoi via verso il Kent, per visitare l'imponente castello di Knole, dov'era nata Vita Sackville-West e, un po' più a sud, la splendida residenza di Sissinghurst, dove Vita realizzò con il marito un grande giardino, oggi tra i più visitati di tutta la Gran Bretagna. La residenza ospita anche la prima pressa a mano usata da Virginia e Leonard alla Hogarth Press.

Spostandoci verso est abbiamo poi raggiunto l'East Sussex, destinazione Rodmell. Qui sorge la casa di campagna dei Woolf, Monk's House, con la semplice stanza dell'artista affacciata sul verde. Nel giardino si trova la casetta di legno dove Virginia scriveva, che è rimasta immutata: la sua scrivania, i fogli di carta azzurra, i suoi occhiali...
Monk's House stanza di virginia woolf camera
Da lì siamo andate alla vicina fattoria di Charleston, casa della sorella Vanessa, che ne fece un tempio dell'arte: ogni oggetto è stato realizzato e decorato da lei o dai membri della tribù di artisti che vivevano con lei: i figli Angelica e Quentin, il compagno Duncan Grant e altri dell'Omega Group.

Ultima tappa, la chiesa di Berwick, altro paesino della zona: durante la seconda guerra mondiale Vanessa, Duncan Grant e Quentin Bell furono invitati a decorarla con i loro dipinti. Il risultato è sorprendente: i soggetti tradizionali (l'Annunciazione, la Natività, la cena in Emmaus) sono interpretati in chiave moderna e i modelli dei dipinti sono i membri del gruppo di Bloomsbury: l'Annunziata ha il volto dolce di Angelica Bell, mentre per la figura di Gesù nella cena in Emmaus pare che abbia posato Leonard Woolf.

Per saperne di più sui luoghi di Virginia Woolf, leggi l'ultimo capitolo del libro di Sandra Petrignani La scrittrice abita qui, un viaggio nelle case e nella vita di autrici famose, tra cui anche Virginia e la sorella Vanessa, a cui sono dedicate una ventina di pagine.

Leggi anche il post dedicato alla nostra traduzione dei Diari di viaggio di Virginia Woolf e ascolta la voce della scrittrice qui.