domenica 2 gennaio 2011

Non si giudica un libro dalla copertina... o forse sì? Libri e marketing

Una volta le copertine erano tutte uguali, marroncine e senza disegni; cambiava soltanto il titolo.
Oggi un libro è considerato anche un oggetto da vendere, quindi la copertina viene studiata dal punto di vista grafico in modo da attrarre il lettore/compratore.

Negli ultimi anni, poi, il marketing editoriale si è sbizzarrito: le copertine dei principali bestseller sono state presentate ai fan con qualche mese di anticipo sull'uscita del libro, dando anche la possibilità di commentarle sul sito dell'editore o sui social network.

È successo ad esempio per l'ultimo volume di Harry Potter e per la copertina di Under the Dome di Stephen King, svelata in 4 parti tra il settembre e l'ottobre 2009. Una volta ricomposta, la copertina realizzata da Rex Bonomelli appariva così:


Qui si vede la cupola (citata nel titolo) che da un giorno all'altro si posa sopra una tranquilla cittadina del Maine, dando inizio a un incubo.

La casa editrice inglese Hodder & Stoughton, invece, ha optato per una strategia di marketing innovativa, mettendo in commercio lo stesso volume di Stephen King con 4 copertine diverse:


Queste copertine fanno pensare alle locandine di un film e probabilmente vogliono stimolare nei fan il desiderio di collezionarle tutte. Del resto, dal libro è stata tratta una serie televisiva con lo stesso titolo che ha avuto tre stagioni (1 -23).

Se a questo punto siete curiosi di vedere la copertina della prima edizione italiana, eccola qua: è simile a quella originale (anche nel titolo, che è stato lasciato in inglese, anche se abbreviato togliendo under e lasciando soltanto The dome):



L'unica differenza sta nel nome dell'editore, che nella versione americana non compare. Ma anche questo è frutto di una strategia di marketing: negli Stati Uniti ogni libro è visto come un caso a sé da lanciare, pertanto la copertina deve essere bella, e non deve necessariamente rimandare a una determinata casa editrice.

In Italia, invece, il libro deve prima di tutto essere riconoscibile come pubblicazione di una certa casa editrice, all'interno di una determinata collana. La copertina, quindi, deve assomigliare all'editore.
(Per approfondimenti, leggi questo articolo di Benedetta Marietti su La Repubblica)

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