Ieri siamo state al Salone del libro di Torino e abbiamo assistito a un incontro organizzato dall'Associazione Italiana Editori sul tema "Che fine farà l'e-book?"
Quello che si è capito dell'e-book è che gli editori, per dirla con le parole di Mao (come ha fatto il relatore, Giovanni Peresson di AIE), sono "entusiasti, ma calmi": stanno studiando la situazione e analizzando il mercato, pronti a lanciare il nuovo prodotto.
E' stata presentata anche una ricerca sull'atteggiamento dei consumatori nei confronti dell'e-book (puoi trovarla qui, è dettagliatissima).
Alcuni, come il presidente dell'AIE Marco Polillo, sperano che, grazie a questo strumento, possano avvicinarsi alla lettura anche le persone che di solito non leggono. Si parla soprattutto dei giovani e dei giovanissimi, appassionati di cellulari e PC, e quindi potenzialmente più attratti dalla tecnologia dell'e-book.
Noi abbiamo visto un e-book reader dei più recenti, di formato piccolo, e siamo rimaste molto colpite dalla nitidezza dei caratteri sullo schermo (sembra davvero di leggere sulla carta).
D'altra parte, il grosso handicap è il display: contiene poche decine di parole e obbliga a girare continuamente le pagine elettroniche. Ma sembra un limite facilmente superabile.
venerdì 14 maggio 2010
domenica 9 maggio 2010
"Da pellegrini sui Sacri Monti": il booktrailer
Avrai sentito parlare dei Sacri Monti, ma forse non li hai mai visitati: beh, se vuoi passeggiare nel verde, pensare, dare un senso al camminare e vedere delle statue stranissime ma affascinanti, ti consigliamo di andarci. Si trovano per lo più sulle colline di Piemonte e Lombardia e sono ad esempio a Varallo, Varese, Oropa: si va in giornata, si fa una camminata abbastanza agevole e poi si torna.
Sono nati come luoghi di pellegrinaggio tra il XV e il XVIII secolo, quando non ci si poteva recare in Terrasanta per via delle contingenze storiche (infatti si chiamano "piccole Gerusalemme d'Italia"). Ogni Sacro Monte è formato da una serie di cappelle che accolgono antiche statue a grandezza naturale raffiguranti scene della vita di Gesù, di Maria o dei Santi: noi non avevamo mai visto niente del genere. E neanche l'UNESCO, dato che oggi fanno parte del Patrimonio dell'Umanità.
Quando li abbiamo visitati, abbiamo subito pensato di scrivere un libro, che sarà in libreria il 12 maggio (Ancora Editrice): "Da pellegrini sui Sacri Monti" (puoi ordinarlo qui).
Se vuoi averne un'anteprima, guarda il booktrailer: buona visione!
Sono nati come luoghi di pellegrinaggio tra il XV e il XVIII secolo, quando non ci si poteva recare in Terrasanta per via delle contingenze storiche (infatti si chiamano "piccole Gerusalemme d'Italia"). Ogni Sacro Monte è formato da una serie di cappelle che accolgono antiche statue a grandezza naturale raffiguranti scene della vita di Gesù, di Maria o dei Santi: noi non avevamo mai visto niente del genere. E neanche l'UNESCO, dato che oggi fanno parte del Patrimonio dell'Umanità.
Quando li abbiamo visitati, abbiamo subito pensato di scrivere un libro, che sarà in libreria il 12 maggio (Ancora Editrice): "Da pellegrini sui Sacri Monti" (puoi ordinarlo qui).
Se vuoi averne un'anteprima, guarda il booktrailer: buona visione!
domenica 2 maggio 2010
Orrori (e non solo) da gustare
Uno dei lavori che ci ha tenute occupate nei giorni scorsi consisteva nello scrivere un testo sul Sud Est asiatico, partendo dalle bellezze artistiche e naturalistiche per approdare al tema principe del volume, la cucina.
Ci siamo così ritrovate a studiare i piatti tipici di paesi esotici: passare tutto il giorno a leggere e scrivere di pietanze speziate dai sapori inconsueti ha stimolato la nostra immaginazione e ci ha fatto venire voglia di introdurre alcuni cambiamenti nella nostra vita.
Dal più impegnativo al più semplice, eccoli qua:
1. fare un viaggio nel Sud Est asiatico e gustarne le specialità;
2. nell'attesa di poterlo fare, andare alla scoperta dei ristoranti etnici di Milano;
3. guardare la trasmissione "Orrori da gustare" di Andrew Zimmern, che abbiamo scoperto per caso su Sky.
Zimmern è un tipo curiosissimo e nel suo programma va alla scoperta di paesi più o meno esotici: accompagnato da guide locali, cerca di mangiare i piatti tipici, comprese le pietanze più strane: dall'armadillo all'opossum, dalle tarantole alle cimici, assaporando tutto con grande entusiasmo!
Orrori a parte, fa proprio quello che avremmo voglia di fare noi: viaggiare in posti bellissimi, incontrare le persone, gustare qualcosa di nuovo e curioso...
Quando un libro o una traduzione ci portano una ventata di cambiamento, siamo molto contente. Per questo ti dedichiamo il video di Andrew Zimmern: chissà, potrebbe farti lo stesso effetto!
Ci siamo così ritrovate a studiare i piatti tipici di paesi esotici: passare tutto il giorno a leggere e scrivere di pietanze speziate dai sapori inconsueti ha stimolato la nostra immaginazione e ci ha fatto venire voglia di introdurre alcuni cambiamenti nella nostra vita.
Dal più impegnativo al più semplice, eccoli qua:
1. fare un viaggio nel Sud Est asiatico e gustarne le specialità;
2. nell'attesa di poterlo fare, andare alla scoperta dei ristoranti etnici di Milano;
3. guardare la trasmissione "Orrori da gustare" di Andrew Zimmern, che abbiamo scoperto per caso su Sky.
Zimmern è un tipo curiosissimo e nel suo programma va alla scoperta di paesi più o meno esotici: accompagnato da guide locali, cerca di mangiare i piatti tipici, comprese le pietanze più strane: dall'armadillo all'opossum, dalle tarantole alle cimici, assaporando tutto con grande entusiasmo!
Orrori a parte, fa proprio quello che avremmo voglia di fare noi: viaggiare in posti bellissimi, incontrare le persone, gustare qualcosa di nuovo e curioso...
Quando un libro o una traduzione ci portano una ventata di cambiamento, siamo molto contente. Per questo ti dedichiamo il video di Andrew Zimmern: chissà, potrebbe farti lo stesso effetto!
giovedì 22 aprile 2010
Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 2010
La ricorrenza forse non è molto conosciuta, ma il 23 aprile si festeggia la giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. La data è stata scelta per commemorare 3 grandi scrittori la cui vita si spense il 23 aprile dello stesso anno, il 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e il peruviano Garcilaso de la Vega.
Durante tutta la settimana in Italia si susseguiranno circa un centinaio di eventi dedicati al libro e all'editoria in generale, che trovi elencati qui.
Durante tutta la settimana in Italia si susseguiranno circa un centinaio di eventi dedicati al libro e all'editoria in generale, che trovi elencati qui.
giovedì 18 marzo 2010
Gianni Rodari e i limerick
Sai che cosa sono i limerick?
Sono nonsense in rima composti da 5 versi, resi popolari nell'Inghilterra del XIX secolo da Edward Lear, scrittore e disegnatore che arricchiva queste poesie con i suoi disegni (altrettanto curiosi).
Ecco un limerick di Lear, da lui stesso illustrato, nella traduzione di Carlo Izzo:

In sostanza, lo schema di rime del limerick è AABBA, e l'ultimo verso riprende il primo inserendo una piccola aggiunta che rende ancora più divertente il nonsense.
I limerick di Lear sono stati tradotti anche da Ottavio Fatica, con una tecnica molto diversa da quella di Carlo Izzo, e noi stesse ci siamo cimentate nella traduzione di alcuni limerick inediti dell'autore inglese nel volume (Questo libro) non ha senso!. Abbiamo poi analizzato le varie strategie traduttive con cui sono stati affrontati i limerick dai traduttori italiani in un articolo intitolato "I limerick di Edward Lear".
Fra gli autori italiani di nonsense e in particolare di limerick, il più celebre è Gianni Rodari. Ecco un suo esempio:
Sono nonsense in rima composti da 5 versi, resi popolari nell'Inghilterra del XIX secolo da Edward Lear, scrittore e disegnatore che arricchiva queste poesie con i suoi disegni (altrettanto curiosi).
Ecco un limerick di Lear, da lui stesso illustrato, nella traduzione di Carlo Izzo:
There was an Old Person of Pinner,
As thin as a lath, if not thinner,
They dressed him in white,
And roll’d him up tight,
That elastic Old Person of Pinner.
As thin as a lath, if not thinner,
They dressed him in white,
And roll’d him up tight,
That elastic Old Person of Pinner.

In sostanza, lo schema di rime del limerick è AABBA, e l'ultimo verso riprende il primo inserendo una piccola aggiunta che rende ancora più divertente il nonsense.
I limerick di Lear sono stati tradotti anche da Ottavio Fatica, con una tecnica molto diversa da quella di Carlo Izzo, e noi stesse ci siamo cimentate nella traduzione di alcuni limerick inediti dell'autore inglese nel volume (Questo libro) non ha senso!. Abbiamo poi analizzato le varie strategie traduttive con cui sono stati affrontati i limerick dai traduttori italiani in un articolo intitolato "I limerick di Edward Lear".
Fra gli autori italiani di nonsense e in particolare di limerick, il più celebre è Gianni Rodari. Ecco un suo esempio:
Una volta un dottore di Ferrara
Voleva levare le tonsille a una zanzara.
L'insetto si rivoltò
E il naso puncicò
A quel tonsillifico dottore di Ferrara.
Voleva levare le tonsille a una zanzara.
L'insetto si rivoltò
E il naso puncicò
A quel tonsillifico dottore di Ferrara.
Rodari ha spiegato la sua tecnica per inventare i limerick nel libro Grammatica della fantasia, un'ottima lettura per imparare a creare storie e filastrocche insieme ai bambini.
Se l'argomento ti interessa, puoi approfondirlo leggendo il nostro articolo su Traducendo Mondi dedicato alle sfide poste dalla traduzione dei limerick. Qui troverai una bibliografia completa dei limerick di Lear, a questa pagina la storia del limerick in Italia e infine ti consigliamo questo blog in inglese su Lear e le sue opere, molto completo.
Se questo post ti è piaciuto, puoi condividerlo usando le icone nel riquadro grigio qui sotto.
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giovedì 11 marzo 2010
Occhial House e altre traduzioni...
Hai mai visto insegne di negozi scritte in finto inglese? Ce ne sono dappertutto e noi ci divertiamo a collezionarle. Questo, ad esempio, è l'ultimo scatto, per il quale ringraziamo Francesca e Massimo.

Su questo sito troverai altre foto di cartelli con traduzioni esilaranti (in inglese). Buon divertimento!

Su questo sito troverai altre foto di cartelli con traduzioni esilaranti (in inglese). Buon divertimento!
venerdì 5 marzo 2010
venerdì 19 febbraio 2010
Letture della buonanotte
Offrire una lettura serale agli ospiti del lussuoso Andaz Hotel londinese: l'idea è venuta più di un anno fa a Damian Barr, giornalista e autore che collabora con la BBC e il Times.
Questa la scena: gli ospiti invitano Barr, rigorosamente in pigiama, nella loro stanza e gli chiedono di leggere ad alta voce uno dei volumi inseriti nell'apposito Book Menu.
L'etichetta delle bedtime stories di Barr prevede 3 regole:
- non sedersi mai sul letto degli ospiti
- leggere al massimo per un'ora
- non fare le "voci" dei personaggi.
L'esperimento si è concluso con successo: si potrebbe replicare anche da noi.
(Foto del Deutsches Bundesarchiv, reperibile qui).
mercoledì 17 febbraio 2010
La letteratura è maschio o femmina?
Come accade in molti campi, anche in quello editoriale si registra una presenza maschile superiore a quella femminile: stando alle statistiche, nel 2008 in Italia le donne autrici erano il 38% del totale (già un miglioramento rispetto al 31% del 2002).Per quanto riguarda i traduttori, invece, le percentuali si rovesciano: analizzando la banca dati dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti si vede che i professionisti che lavorano nell'editoria sono per l'81,6% donne e solo per il 18,4% uomini.
La scrittrice Sandra Petrignani si interroga sul sesso della letteratura: leggila sul suo blog!
(Il quadro di Vermeer, Donna che scrive una lettera, è tratto da qui).
giovedì 4 febbraio 2010
Nuove frontiere dell'editoria per ragazzi: i libri personalizzati
Negli Stati Uniti l'ultima moda in fatto di libri per bambini sono le favole personalizzate. Una fiaba generica può essere adattata al proprio bambino indicandone:
-sesso
-nazionalità
-tipo di famiglia (tradizionale o meno)
-età (da 0 a 8 anni).
Vuoi fare una prova? Su questo sito, inserendo i dati richiesti, potrai vedere un'anteprima del libro da dedicare al tuo piccolo, rigorosamente in inglese.
Il costo? Circa 33 dollari (24 euro): potrebbe essere un nuovo prodotto da lanciare anche sul mercato italiano...
-sesso
-nazionalità
-tipo di famiglia (tradizionale o meno)
-età (da 0 a 8 anni).
Vuoi fare una prova? Su questo sito, inserendo i dati richiesti, potrai vedere un'anteprima del libro da dedicare al tuo piccolo, rigorosamente in inglese.
Il costo? Circa 33 dollari (24 euro): potrebbe essere un nuovo prodotto da lanciare anche sul mercato italiano...
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