martedì 16 dicembre 2014

Come si fa una proposta di traduzione?

Quali sono i passi che trasformano una proposta di traduzione in un libro da tradurre?
Abbiamo provato a raccontarlo sinteticamente in questa infografica realizzata con Easel.ly: buon divertimento!

come fare proposta editore

Come in un gioco da tavolo, può capitare di finire sulla casella sfortunata e di dover tornare indietro, ma se l'idea è buona, insistendo con pazienza prima o poi si arriva al traguardo...
Buone proposte di traduzione a tutti!

Se questo post ti è piaciuto, potrebbe interessarti anche Idee per... non trovare lavoro.

lunedì 8 dicembre 2014

Brutta traduzione o libro scadente? Per un'ecologia delle opere tradotte

L'ultimo libro dell'autore straniero XY non ti è piaciuto e, dal momento che in casi simili sul giornale hai visto dare la colpa al traduttore, saresti tentata di seguire l'esempio.
Ma siccome sei una lettrice (o un lettore) consapevole, ti fermi e ti chiedi: è un brutto libro oppure una cattiva traduzione? O magari tutte e due le cose insieme?
Dove arriva la responsabilità dello scrittore e dove quella del traduttore?

A queste ottime domande (e a molte altre) risponde Daniele Petruccioli, traduttore letterario, scout e editor, nel volume Falsi d'autore: guida pratica per orientarsi nel mondo dei libri tradotti (Quodlibet; leggi qui le recensioni). Il libro si legge tutto d'un fiato e, in maniera divertente, fa riflettere su aspetti (seri) della traduzione letteraria a cui si pensa di rado.


Per rispondere alla domanda, Daniele invita i lettori a non mettersi a cercare con la penna rossa gli "errori di traduzione" che a volte ci sono, perché in genere non sono quelli a determinare da soli la qualità di un testo tradotto.
Ciò che invece dovremmo fare è verificare se la traduzione, come un'esecuzione musicale, fornisce un'interpretazione bella e coerente dell'opera; ascoltare il libro e sentire se, nel complesso, la sua resa in italiano "funziona" o meno.
Perché, nell'affrontare un testo, ogni traduttore letterario fornisce inevitabilmente la propria interpretazione dell'opera, compiendo scelte meditate e consapevoli. Dobbiamo quindi verificare se quelle scelte sono consone al nostro gusto o se invece, magari, preferiamo "esecuzioni" diverse (e allora potremo leggere le traduzioni di altri, se esistono).

Fin qui il compito dei lettori.
Noi traduttori professionisti, contestualmente, dovremmo proporre all'editore di inserire nel volume una pagina in cui spieghiamo il modo in cui ci siamo avvicinati al testo e le scelte traduttive che abbiamo compiuto: è un modo per condividere il nostro approccio all'opera con i lettori che non hanno accesso al testo originale, spiegando loro le motivazioni delle nostre scelte e, nel caso, aiutandoli a orientarsi tra le varie traduzioni di uno stesso libro.
Un ottimo suggerimento che metteremo subito in pratica.

Grazie a Daniele e buona lettura a tutti!

lunedì 1 dicembre 2014

Dottore, mi fanno male le iperboli...

Se lavori con le parole oppure leggi i giornali, avrai sperimentato e magari sofferto il dilagare delle iperboli.
Pare ad esempio che i delitti debbano essere sempre "efferati" (come se non bastasse uccidere qualcuno), gli attacchi "violenti" e le divergenze "insanabili".
Anche le quarte di copertina dei libri spesso non scherzano: le opere sono invariabilmente "eccezionali", i personaggi "indimenticabili" e le trame "avvincenti".
E la questione non è soltanto italiana: le guide turistiche, come tanti traduttori sanno, sono un altro terreno di coltura del superlativo. Ci ritroviamo allora ad affrontare, nella stessa frase, una "beautiful city" con tanto di "enchanting views", "breathtaking treasures" e "magnificent works of art".


Le iperboli, insomma, ci bombardano da ogni parte, cercando di suscitare in noi sdegno, ammirazione, disgusto o una qualunque altra emozione della vasta gamma umana. Possibilmente estrema.

Il punto è che quando ogni sostantivo è accompagnato da un aggettivo che lo esalta al massimo grado, tutto si appiattisce e noi diventiamo incapaci di capire se un evento o un libro sono davvero fuori dal comune: il fatto di cronaca ci appare identico a mille altri, il libro insulso e la guida turistica inservibile.

Proprio per evitare una deriva del genere il direttore di un giornale raccomandava ai neoassunti: "Si ricordi che ogni frase ha il soggetto, il predicato verbale e il complemento oggetto. Punto. Se vuole usare un aggettivo, venga prima nel mio ufficio e mi chieda il permesso".

Forse aveva ragione, un po' di ecologia mentale non guasta... riserviamo i superlativi alle occasioni davvero eccezionali: per le altre ci sono tanti aggettivi "normali" tutti da riscoprire.
Senz'altro ci guadagneremo in sobrietà e secondo alcuni anche in... salute mentale.


La foto di Dr.Farouk è rilasciata con licenza Creative Commons CC BY 2.0.

domenica 23 novembre 2014

Se cerchi ebook, video e file audio da scaricare gratis...

...c'è una gigantesca biblioteca digitale tutta da scoprire!

La biblioteca si chiama Internet Archive e, come si legge in questo articolo, è nata dal sogno di Brewster Kahle, ingegnere informatico americano. Quando aveva diciannove anni, un amico gli chiese: "Per cosa vale la pena lavorare in questa vita?" e lui rispose: "Per creare una versione digitale della biblioteca di Alessandria!".

Dal 1996 Kahle si è dedicato a questo progetto mettendo online Internet Archive.
La sua interfaccia semplice non deve ingannare: questo sito a oggi ospita oltre 6 milioni di libri, 1,6 milioni di video, 2 milioni di file audio e 417 milioni di siti web, tutti liberamente consultabili online e, nel caso dei file, scaricabili.

La ricerca su Internet Archive è semplice: si accede alla sezione che ci interessa, ad esempio "Texts" e si inserisce il titolo, il nome dell'autore o una parola chiave nella maschera. Tra i database di ebook nei quali Internet Archive effettua le sue ricerche c'è anche il noto Project Gutenberg, oltre a numerose biblioteche americane e canadesi.

Nella sezione "Web" è possibile consultare non solo i siti attualmente online, ma anche le loro versioni passate, oggi non più presenti in rete.
Per vedere com'era il sito della Apple nel 1996, ad esempio, basta inserire l'indirizzo www.apple.com nella maschera di ricerca, cliccare sull'anno e, nel calendario che si apre, selezionare uno dei giorni evidenziati in azzurro (quelli in cui Internet Archive ha effettuato le sue rilevazioni). La differenza tra prima e dopo è impressionante:


sito Apple 1996




Sito Apple 2014

E se vuoi scoprire altri strumenti per le tue ricerche su internet, leggi anche Vuoi accedere gratuitamente a milioni di articoli e libri online?.
Buone ricerche a tutti!

martedì 4 novembre 2014

Un ACRONIMO speciale: Acronimi Che Restano Occulti in Nomi Impiegati Massicciamente Oggi

Gli acronimi, sigle formate utilizzando le lettere o sillabe iniziali di più parole, in genere sono perfettamente riconoscibili. Nessuno di noi scambia infatti l'IMU per un semplice nome; sappiamo invece che è l'acronimo di Imposta Municipale Unica.

Il vantaggio degli acronimi consiste nel mettere a disposizione dei parlanti un modo rapido per designare concetti complessi: ad esempio si fa molto prima a dire FIAT che Fabbrica Italiana Automobili Torino oppure ASL piuttosto che Azienda Sanitaria Locale.

Ci sono però degli acronimi che, con l'uso, sono diventati nomi comuni, tanto è vero che ormai si scrivono in lettere minuscole, non maiuscole come le altre sigle.
Ecco quindi alcuni esempi di parole che nascondono altre parole al loro interno.

Taser
Il taser usato per stordire a distanza i malviventi ha un nome che, anche se potrebbe non sembrare, rimanda al titolo di un romanzo per ragazzi del 1911. L'inventore di questo strumento lo ha infatti chiamato Thomas A. Swift’s Electric Rifle.


Ufo
I nostri amici extraterrestri viaggiano su navicelle che, in inglese, vengono definite Unidentified Flying Objects (oggetti volanti non identificati) da cui l'acronimo entrato anche nell'uso italiano.

Gulag
I famigerati campi di lavoro russi, invece, sono stati designati con un acronimo più difficile da riconoscere come tale, a meno di conoscere bene la lingua: gulag sta infatti per Glavnoe Upravlenie LAGerej, ossia "Direzione generale dei campi di lavoro".

Radar
L'ambito tecnologico è forse quello in cui gli acronimi nascosti sono più numerosi: radar sta per Radio Detection and Ranging (radiorilevamento e misurazione della distanza) e designa quegli strumenti ormai indispensabili per il volo e la navigazione.

Laser
Di questo dispositivo avete fatto esperienza dal dentista oppure l'ultima volta che la polizia vi ha fermato con l'autovelox. Laser è l'acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce per mezzo dell'emissione stimolata di radiazioni) e la lunghezza di tale definizione è più che sufficiente a illustrare il motivo per cui nascono gli acronimi...

Standa
Abbiamo inserito anche un nome commerciale perché questo acronimo ha una storia tutta particolare: l'azienda fu fondata nel 1931 con il nome di Magazzini Standard, ma nel 1938 le leggi fasciste imposero di italianizzare tutti i nomi stranieri, perciò i proprietari si videro costretti a cambiare nome. Nacque così la Società anonima Tutti Articoli Nazionali Dell'Arredamento e abbigliamento che esiste ancora oggi!

Conoscete altri acronimi ormai diventati nomi comuni?
Segnalateli nei commenti!

domenica 28 settembre 2014

I modi di dire biblici: una vera... Babele

Ti sei mai accorto che il lessico quotidiano abbonda di modi di dire ed espressioni tratti dalla Bibbia o legati all'ambito religioso?

Si tratta di termini ormai talmente entrati nell'uso comune da essere onnipresenti e da avere quasi perso alle nostre orecchie il significato religioso. Non ci credi? Ecco un esempio che abbiamo scritto per te:

Mio fratello è il beniamino della famiglia, mentre mia sorella fa sempre da capro espiatorio. Mio nonno ha all'incirca l'età di Matusalemme e un pomo d'Adamo molto pronunciato. Guida una macchina antidiluviana e fa geremiadi a tutti quelli che incontra. Dopo l'anno sabbatico che si è presa di recente, mia madre ha ricevuto un nuovo incarico e per lei è tempo di vacche grasse: fa l'archeologa, un mestiere da certosino che richiede la pazienza di Giobbe. A suo tempo mio padre aveva fatto il profeta di sventura dicendole che se lasciava il lavoro per così tanto tempo non ne avrebbe più trovato un altro, e lei ci aveva creduto e aveva fatto mea culpa. Adesso che le cose le hanno dato ragione, mia mamma gliela fa pagare: occhio per occhio, dente per dente. La loro casa, una villa in mezzo al verde, è una specie di paradiso terrestre: una manna dal cielo per me quando ho voglia di stare in un posto tranquillo. L'unica croce sono i vicini, molto rumorosi, comunque il giardino è circondato da mura e si può tranquillamente girare in costume adamitico

I modi di dire di origine biblica e religiosa sono presenti anche in moltissime altre lingue: guarda alcuni esempi tratti da inglese, francese, spagnolo.

Quali sono le espressioni che usi o senti usare più spesso? Postale nei commenti: ne saremo felici... come Pasque!


Se ti interessano i modi di dire, leggi gli altri post: Dare i numeri... con i modi di dire, Tradurre modi di dire e proverbi, Vuole una sportina? (E altri usi regionali), "Arrivare dopo i fochi" e altri modi di dire dialettali
La foto di carl & tracy gossett è rilasciata qui con licenza Creative Commons.

lunedì 15 settembre 2014

Vuoi accedere gratuitamente a milioni di articoli e libri online?

Puoi farlo con eLibrary USA, un sito ricchissimo del governo americano che riunisce oltre 40 banche dati.

Tra queste vi sono l'Encyclopedia Britannica, alcune risorse per chi vuole imparare l'inglese, oltre 1000 documentari su temi sociali, numerose ricerche sull'ambiente e molto altro, su tantissimi argomenti diversi.
Ma soprattutto, per chi come noi si occupa di libri, il sito offre cinque database imperdibili:
  • Academic OneFile contiene 40 milioni di articoli accademici su temi vari, tra cui arte e letteratura, pubblicati dal 1980 a oggi, per lo più in inglese. Gli articoli sono liberamente scaricabili.
  • ebrary è una raccolta di oltre 50.000 volumi editi in anni recenti, in inglese, spagnolo e portoghese. Il punto interessante è che, pur essendo testi ancora coperti dal diritto d'autore, sul sito è possibile scorrerli per intero; è addirittura permesso scaricarli in Pdf per un massimo di 96 pagine (e conservarli per sempre) oppure ricevere il file per intero (ma solo per 14 giorni). 
  • Fuente Académica è l'equivalente di Academic OneFile, solo che raccoglie articoli pubblicati in Spagna, Portogallo e America Latina.
  • Jstor è un noto database di articoli accademici, molto consultato nelle università di tutto il mondo, nel quale sono digitalizzate oltre 50 milioni di pagine.
  • Literature Resource Center mette a disposizione articoli di critica letteraria e saggi biografici tratti da 360 riviste.
  • LitFinder consente di accedere a oltre 150.000 testi letterari liberamente scaricabili in Pdf e in molti casi anche sotto forma di audiolibro.
E per risparmiare tempo quando si fanno le ricerche, è possibile consultare più banche dati contemporaneamente da questa pagina del sito.

Molte di queste banche dati sono accessibili solo a pagamento.
C'è però un'eccezione: se ci si iscrive a uno degli American Spaces e American Corners del mondo, tutte queste risorse sono disponibili gratis.
In Italia i punti in cui ci si può iscrivere sono due: la stupenda biblioteca San Giorgio di Pistoia e l'Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia a Trieste, alle quali bisogna presentarsi di persona. In brevissimo tempo si riceve per email una password per entrare nell'area riservata del sito e a quel punto non resta che navigare nella messe di libri, articoli e informazioni che ci viene regalata.

Insomma, per noi è una risorsa eccezionale, che vale un viaggio a Pistoia! Se per caso vuoi venire a iscriverti, faccelo sapere: ti accompagneremo volentieri.
Buone ricerche! 

Ringraziamo Maria Stella Rasetti, direttrice della biblioteca San Giorgio, per aver avviato questa preziosa collaborazione con l'ambasciata degli Stati Uniti.

La foto è di Aureusbay, rilasciata con licenza Creative Commons.

lunedì 1 settembre 2014

Come seguire un corso alla Columbia gratis (e senza muoversi da casa)

Vorresti rinfrescare la tua preparazione universitaria oppure seguire qualche nuovo corso, magari di lingua, cultura o traduzione? Oggi puoi farlo da casa tua.

Coursera è una piattaforma online che riunisce alcune delle principali università del mondo, tra cui Columbia, Stanford, Yale, ma anche Pechino, Zurigo, Londra, Barcellona e, tra le italiane, Bocconi e Sapienza.

Su Coursera i corsi offerti da queste università sono online, gratuiti e aperti a tutti; le lezioni si tengono sotto forma di brevi video, al termine dei quali bisogna affrontare un quiz o una prova sull'argomento trattato.
Se si hanno dubbi o domande, è possibile sottoporle nel forum del corso; i docenti inoltre mettono a disposizione dei materiali di studio.
Le valutazioni sono effettuate, oltre che con i quiz, con il sistema del peer-assessment (giudizio dei pari): dato l'altissimo numero di iscritti (5 milioni in tutto il mondo negli ultimi 2 anni), la correzione dei compiti viene svolta dagli altri studenti sulla base di precisi criteri di valutazione.
Al termine del corso viene rilasciato un attestato, che può essere generico e gratuito o, per chi lo desidera, ufficiale (basato sull'identificazione dello studente tramite foto e documenti) e a pagamento, il verified certificate.

Qualche esempio di corso?
L'11 agosto è iniziato Fundamentos de la escritura en español, offerto dal Tecnológico de Monterrey, che prevede un impegno di 3 mesi per un totale di 4-5 ore alla settimana; lo stesso ateneo fornisce anche un insegnamento di Latin American Culture che è iniziato il 29 agosto e dura 6 settimane. Chi invece volesse approfondire lo studio della letteratura cinese non ha che da iscriversi a Classics of Chinese Humanities che inizia oggi e si svolge in inglese presso la Hong Kong University, mentre gli americanisti possono seguire Modern & Contemporary American Poetry, offerto dalla University of Pennsylvania a partire dal 6 settembre, e naturalmente ce n'e per tutti i gusti: si può spaziare tra le facoltà e le materie a proprio piacimento.

Ecco l'elenco di tutti i corsi; è possibile fare una ricerca mirata utilizzando le categorie elencate a sinistra nella pagina.
Se invece ti interessano gli insegnamenti di uno specifico ateneo, clicca qui e cercalo nella lista. Cliccando sul logo, si aprirà la scheda dell'ateneo, al termine della quale potrai accedere alla pagina dei suoi corsi.
È anche possibile seguire le lezioni sullo smartphone scaricando la app Coursera da Google Play.

Particolare della foto "The Hat Toss", di David the Pimp Daddy, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike.

sabato 9 agosto 2014

Letture da non perdere

Nel tempo libero hai voglia di rilassarti ma anche di approfondire alcune conoscenze che ti possono far crescere nel lavoro?

Ecco alcuni libri che abbiamo studiato negli ultimi anni e che ci hanno insegnato molte cose. Sono consigliati non solo a traduttori e professionisti dell'editoria, ma a tutti coloro che svolgono un lavoro in proprio.

Se vuoi promuovere la tua attività, da sola/o e con poca o nessuna spesa:
Cristina Mariani, Marketing low cost (Franco Angeli, Milano 2009) e Comunicazione low cost (Franco Angeli, Milano 2010)
Scoprirai come strutturare il tuo sito internet, organizzare una mini-campagna stampa, fare una promozione efficace con budget ridotti, trarre il meglio dalle fiere di settore e molto altro. Da seguire anche il blog.

Se vuoi imparare a usare i social media per la professione:
Luca Conti, Lavoro e carriera con LinkedIn (Hoepli, Milano 2012)
Una guida all'uso di questo social network per la professione, con istruzioni passo dopo passo che ti aiutano a impostare il profilo perfetto.
Oltre a studiare questo libro, puoi scaricare gratuitamente dal sito di Hubspot gli e-book in inglese. Da Facebook a Twitter a Linkedin, imparerai tutto quello che c'è da sapere sul social media marketing.

Per migliorare le tue capacità di negoziazione e ottenere contratti migliori:
Roger Fisher, William Ury, Bruce Patton, L'arte del negoziato (trad. di Aldo Giobbio, Corbaccio, Milano 2005).
Scoprirai il negoziato di principi, che insegna a separare le persone dal problema, a concentrarsi sugli interessi (invece che su posizioni rigide) e a essere creativi nel trovare alternative da proporre alla controparte.

Se non riesci a far entrare nelle tue giornate tutte le cose che vorresti e stai cercando di migliorare l'organizzazione del tempo:
David Allen, Detto, fatto! L'arte dell'efficienza (trad. di D. Fasic e A. Mazza, Sperling & Kupfer, Milano 2014).
Mark Forster, Do It Tomorrow and Other Secrets of Time Management (Hodder & Stoughton 2006)

Per pubblicare da sola/o l'e-book che hai nel cassetto:
Luca Bertolli, Pubblicare in digitale ebook e riviste (Edizioni FAG, Milano 2012).
Un testo molto chiaro e facile da usare dedicato a chi vuole imboccare la strada dell'autopubblicazione, sia sul Kindle Store di Amazon che sull'iBookstore di Apple.

Buona estate e che le letture possano portarti tante idee nuove da mettere in pratica al rientro!

L'immagine è conservata nelle State Library of Victoria Collections e s'intitola "Reading on the Verandah".

Grazie ad Anna Rusconi che ci ha aiutate a scoprire i traduttori di Detto, fatto! L'arte dell'efficienza. Traduttori, vi segnaliamo che il vostro nome non figura sul sito dell'editore né sull'OPAC e in generale è difficilmente reperibile online: fatelo presente alla casa editrice, in modo da essere citati!

domenica 18 maggio 2014

Tatuaggi: quando l'errore è per sempre

Stai pensando di farti tatuare una scritta in cinese o conosci qualcuno che l'ha fatto?
Attenzione, perché la probabilità che il tatuatore non sappia quello che scrive sulla pelle altrui è altissima, e un tatuaggio è per sempre!

'Japanese Writings' photo (c) 2012, Caleb Roenigk - license: https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/ L'errore più banale consiste nell'ideogramma tatuato al rovescio, che già è una cosa seccante, ma ancora nulla in confronto ad altri tipi di strafalcioni: c'è chi pensa infatti di essersi tatuato la parola "pace" e scopre invece di inneggiare alla "bottiglia" (o tutt'al più a un "vaso"), chi crede di aver traslitterato il nome dell'amata e invece si accorge, troppo tardi, di essersi scritto "erbacce" sulla gamba (pare che i tatuatori usino una tabella di traslitterazione che però in cinese non ha alcun senso!), chi pensa di portare sulla pelle il proprio segno zodiacale, Gemelli, e viene invece a sapere di aver scritto "fratello gemello", e chi sfoggia lunghi tatuaggi senza senso basati su traduzioni fatte con Google Translate.

Questo è ciò che emerge visitando il sito HanziSmatter, al quale è possibile inviare le foto dei propri tatuaggi per scoprirne il vero significato. Si tratta dell'ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, del fatto che a improvvisarsi traduttori si rischia di fare danni... a volte permanenti!

sabato 26 aprile 2014

Se il "tour de force" inglese è diverso da quello italiano...

Se lavori come traduttrice/ore o leggi libri in lingua straniera (mettiamo il caso dell'inglese), qualche volta ti sarà capitato di imbatterti in espressioni che, come tour de force, risultano straniere tanto per i lettori madrelingua inglese quanto per quelli italiani.

In questi casi, tradurre può sembrare facile: si prende il nostro bel tour de force del testo inglese e lo si ripropone pari pari nella traduzione italiana...
Sarebbe semplice, sì, peccato che non sempre funzioni!

Infatti, alcune espressioni (per lo più francesi e latine) usate in inglese non hanno lo stesso significato che diamo loro in italiano, perciò riprodurle identiche nella traduzione sarebbe un errore.
    Wordle: tourdeforce
  • La prima è appunto tour de force: se per noi italiani indica un'azione che richiede uno sforzo o un impegno eccezionali ("tornare a casa il giorno dello sciopero dei treni è stato un tour de force, non so proprio come ho fatto"), per gli anglosassoni invece il concetto di eccezionalità si sposta sull'impresa, di cui si sottolinea il successo: Her book is a great tour de force.
  • C'è poi la parola canaille: se la troviamo in un testo inglese non significherà "canaglia, mascalzone" come saremmo portati a pensare (tra l'altro a ragione, perché la parola francese deriva proprio dall'italiano "canaglia" e ha anche questo significato), ma avrà il senso collettivo di "marmaglia, gentaglia, plebe".
  • Passando al latino, abbiamo incontrato l'espressione ad hoc utilizzata in una nuova accezione: mentre in italiano la si usa per indicare la persona o la cosa che fa proprio al caso nostro ("Ho trovato una soluzione ad hoc per quel problema di cui ti avevo parlato"), in inglese ha anche il senso di "improvvisato, non programmato, realizzato a seconda delle circostanze o delle necessità". To meet on an ad hoc basis, quindi, non significa fare degli incontri ad hoc, ma ritrovarsi quando occorre.
Se ti vengono in mente altri esempi, scrivi un commento sotto!

L'immagine è realizzata con Wordle.

domenica 6 aprile 2014

I limerick in un documentario ispirato a Edward Lear

Conosci i limerick?
Sono nonsense di cinque versi in rima e sono stati resi celebri dall'inglese Edward Lear nell'Ottocento: leggi ad esempio un limerick tradotto da Carlo Izzo e uno in traduzione nostra.

Di recente siamo state contattate dalla casa di produzione cinematografica di Davide Morabito per comporre alcuni limerick in inglese per il documentario Unknown Paths - Raiders of Lear's Landscapes, una pellicola che si ispira al viaggio compiuto da Edward Lear in Calabria nel 1847 e conduce gli spettatori alla scoperta di alcuni angoli e vicende poco note della Calabria di oggi.

Ecco il risultato! I limerick del trailer sono recitati dall'attore kenyota Hassani Shapi.


Se vuoi saperne di più sui limerick (e sulla loro traduzione), leggi il nostro articolo intitolato "C'era un certo signore a Calcutta - I limerick di Edward Lear".

Ecco la bibliografia completa dei limerick di Edward Lear:
  • A Book of Nonsense (1861), con 112 limerick illustrati dall'autore.
  • More Nonsense (1872), con una sezione di 100 limerick illustrati.
  • La traduzione italiana che consigliamo (con testo a fronte) è quella di Ottavio Fatica pubblicata da Einaudi: Limericks (premio Mondello per la traduzione nel 1994). Fatica ha operato un'ampia selezione dei limerick delle due raccolte e ha lavorato molto sul ritmo; se però desideri un'edizione italiana completa di tutti i limerick di A Book of Nonsense e di More Nonsense, puoi consultare la traduzione di Carlo Izzo del 1935 (Il libro dei nonsense, Einaudi 2004). Per scoprire le differenze tra le due traduzioni, leggi il nostro articolo dedicato ai limerick
  • Altri limerick sparsi, che l'autore non pubblicò durante la vita, sono contenuti nel volume della Penguin The Complete Nonsense of Edward Lear and Other Verse (2002).
  • (Questo libro) non ha senso! (Nuova Editrice Berti 2013) contiene la nostra traduzione di 60 limerick inediti di Lear (tratti dalle lettere e da altri materiali dell'autore), molti dei quali illustrati.
Buoni limerick a tutti!

lunedì 24 marzo 2014

Ti piacciono i fari?

Se vuoi scoprire come sono nati e come funzionano i fari del mondo, conoscere la vita dei guardiani o sapere quali grandi opere letterarie e artistiche sono state ispirate da queste sentinelle del mare, forse potrà interessarti l'e-book Fari, una guida completa, che abbiamo pubblicato recentemente su Amazon (vai alla scheda del libro e alle informazioni extra).


Se non hai il lettore Kindle, puoi leggere l'e-book su computer, tablet e smartphone scaricando l'applicazione gratuita che trovi qui. Per un approfondimento sulle modalità di installazione, vai al post Come leggere un e-book se non hai l'e-reader.

Se vuoi ricevere gratuitamente un'estratto gratuito del volume, iscriviti alla newsletter mensile (guarda un numero). Se sei già iscritto, inviaci un'email: riceverai il file entro 24 ore!

domenica 16 marzo 2014

Vuoi fare conversazione in una lingua straniera?

Hai mai fatto scambi di conversazione per imparare o perfezionare una lingua straniera? Per metà del tempo parli italiano e per l'altra metà la lingua del tuo interlocutore.

Se una volta era necessario incontrarsi di persona, oggi su internet è possibile organizzare gratuitamente scambi con utenti di tutto il mondo, grazie al sito ConversationExchange.

Su ConversationExchange la procedura è semplicissima: cliccando su "Cerca un partner di conversazione" al centro della pagina, si apre un form in cui dobbiamo inserire la lingua del nostro interlocutore, la nostra e spuntare la casella "Usando un chat software". In base a questi dati, il sito ci offre una lista di utenti che rispondono alle nostre esigenze e che potremo contattare via Skype o con uno degli altri software suggeriti.

Se poi vogliamo incontrarli di persona, è sufficiente selezionare la casella "Conversazione faccia a faccia", il paese e la città in cui vogliamo organizzare lo scambio.

Abbiamo messo alla prova il sito cercando interlocutori madrelingua portoghesi e i risultati sono stati incoraggianti: abbiamo trovato 251 utenti disposti a scambiare online conversazioni in questa lingua con l'italiano e 2 brasiliani che accettano anche incontri face to face a Firenze.

E tra una conversazione e l'altra è possibile ampliare il nostro vocabolario con Memrise, che permette di creare e rafforzare i collegamenti mentali tra una parola italiana e il corrispettivo nella lingua scelta arrivando a memorizzare 1000 vocaboli stranieri in 22 ore. Da provare!

La foto è stata scattata nel 1973 da Charles O'Rear ed è disponibile qui.

lunedì 3 marzo 2014

"Oggi ho sclerato!" Lo slang giovanile e i suoi dizionari

I tuoi figli o i ragazzi che conosci usano parole misteriose?
Ti capita di sentirli dire: "Mi sono intrippato con quella manza lì, sto andando in para..." e sei preoccupata/o per loro?

Per scoprire che cosa dicono (o per inserire nelle tue traduzioni e nei tuoi testi un po' di slang giovanile), puoi utilizzare due risorse:
  • la Slangopedia dell'Espresso, forse il sito più completo, che contiene oltre un migliaio di termini. Per ogni parola è riportata la città di provenienza dell'utente che l'ha inserita (molto utile perché ogni regione italiana ha un gergo diverso dalle altre). Si possono cercare i termini in ordine alfabetico, ma anche digitare nella casella di ricerca in alto a destra un lemma italiano e vedere se esiste il corrispondente gergale
  • il Dizionario dei giovani, che consente di cercare solo il termine di slang, ma fornisce anche l'anno di uso dei termini (tutti più o meno inseriti tra il 1997 e il 2010).
Se ti va, raccontaci le parole dei ragazzi che hai intorno e... ciacciào!

domenica 9 febbraio 2014

Se ti piace un certo libro...

...un sito ti dirà quali altri titoli possono interessarti!

La pila di libri da leggere che hai accumulato sul comodino non ti attira più? Sei in cerca di nuovi stimoli?
In rete puoi trovare tanti suggerimenti per le tue letture, basati sui libri che hanno incontrato i tuoi gusti e sulle loro caratteristiche: ecco un sito utile in inglese.

WhichBook permette di selezionare quattro aspetti del libro che vuoi (ad esempio lungo/corto, allegro/triste, prevedibile/imprevedibile) e in base a quelli fornisce i suoi risultati.

whichbook.net

Buone letture!

martedì 4 febbraio 2014

Cerchi la parola giusta? L'immagine ti dà una mano!

Quando cerchi la parola giusta e non la trovi, può esserti utile vederla rappresentata graficamente.
Per la lingua inglese esistono due risorse online che abbinano immagini e significati:

  • il dizionario visuale (se stai cercando il nome di un oggetto)
  • il thesaurus grafico (se il termine che cerchi è astratto).

Il dizionario visuale è utile quando ci troviamo alle prese con il nome di un oggetto non molto comune e vogliamo scoprire che aspetto abbia: lo troveremo disegnato, come nei libri che si usano per insegnare le parole ai bambini, e a quel punto avremo qualche elemento in più per riuscire a tradurlo.
Ecco una pagina del Visual Merriam-Webster che riporta i termini relativi ai volumi rilegati:
Visual Merriam-Webster è gratuito e non richiede la registrazione; consente di eseguire la ricerca sia per parole chiave che per temi ed è consultabile qui.

Il thesaurus grafico parte invece dal presupposto che i significati delle parole possano essere rappresentati come nuvole di concetti che si intersecano tra loro nello spazio, collegandosi a nuclei di significati simili, derivati e opposti.
Un esempio?
Ecco come Visuwords rappresenta la parola good:


Anche Visuwords è gratuito, non richiede la registrazione e si può consultare qui.

martedì 21 gennaio 2014

Aforismi sulla traduzione editoriale

Traduttore 
Per fare il traduttore non è necessario essere pazzi, ma sicuramente aiuta.

Autore 
Se è morto non puoi consultarlo, ma almeno non può protestare.

Contratto 
Documento che richiede lo stesso impegno di 30 cartelle di traduzione.

Volume originale 
Quello di carta è in via di estinzione come il panda gigante.

Ricerche 
Due ore su Internet per tradurre due maledette parole che non aggiungono niente di nuovo

Autorevisione 
Ma l'avevo tradotto così?

Stanchezza 
Quella cosa di cui non ti puoi mai lamentare perché tanto nessuno ti capisce ("Stai sempre seduta!").

Scadenza 
Rimanere segregati in casa per giorni eliminando ogni attività superflua (sì, lavarsi è superfluo).

Feedback 
Se non c'è, la traduzione è andata bene.

Correzione di bozze 
L'attività perfetta per appagare il nostro lato morbosamente pignolo.

Recensioni
Chissà se questa volta ci sarà il mio nome...

Tempo libero 
Da trascorrere leggendo, ovvio.





E tu, come vedi la traduzione? Mandaci i tuoi aforismi!








Per l'idea siamo debitrici al Funny Glossary of Translating dedicato alla traduzione tecnica. 
La prima voce è tratta dal divertente articolo "The Treachery of Translators" di Andy Martin, le altre sono nostre.
L'immagine è di Josh Schiffman.

domenica 12 gennaio 2014

Come leggere un e-book se non hai l'e-reader?

Tempo fa abbiamo accennato alla possibilità di leggere i 36.000 e-book gratuiti di Amazon (e anche quelli a pagamento) senza e-reader, installando gratuitamente il programma per Kindle sul computer.

E se invece vogliamo evitare il computer, troppo scomodo da portare in giro, ma non abbiamo l'e-reader?

Nessun problema: è sufficiente uno smartphone Android (ossia dotato di un sistema operativo tra i più diffusi in questo momento) per portare con noi tutti gli e-book che ci interessano.

Per leggere quelli di Amazon dobbiamo installare l'app gratuita di Kindle (andando su Play Store e scrivendo nella casella di ricerca "Kindle per Android"). Se impostiamo lo stesso account Kindle sia sul pc che sullo smartphone, è possibile sincronizzare in automatico i due dispositivi, ossia fare in modo che su entrambi sia possibile vedere tutti gli e-book scaricati fino a quel momento. Così possiamo interrompere la lettura sul computer di casa, andare a fare una commissione e, mentre aspettiamo in coda, riaprire l'e-book sullo smartphone e riprenderlo da dove lo avevamo lasciato.

Se invece degli e-book di Amazon vogliamo leggere i normali file in formato ePub (quelli per Kindle sono in formato Mobi), non abbiamo che da scegliere nel Play Store tra le tante app gratuite a disposizione: Moon+ Reader, Ebook Reader, Cool Reader, Google Play Libri, Aldiko Book Reader, alcune delle quali leggono anche i file Mobi e Pdf.

L'esperienza di lettura sullo smartphone non è esattamente la stessa dell'e-reader: la grossa differenza, che qualcuno può trovare molto fastidiosa, sta nella luminosità dello schermo. Gli smartphone, infatti, sono retroilluminati come i computer, mentre gli e-reader utilizzano l'e-ink, un "inchiostro elettronico" che rende lo schermo molto simile a una pagina stampata e perciò affatica di meno la vista. Ma se vogliamo leggere sullo smartphone mentre facciamo la coda all'ufficio postale, forse non è un grosso problema... soprattutto se riduciamo la luminosità dello schermo.

Se vuoi saperne di più sulle applicazioni da utilizzare per leggere ePub e Mobi, leggi questo post.  
L'immagine è di OCAL.