venerdì 22 febbraio 2013

Urgente o importante? Come non farsi travolgere dagli eventi

Vi è mai capitato di correre, correre e non avere il tempo di alzare la testa e capire dov'è che state andando? A noi succede proprio in queste settimane e ieri ci siamo decise ad alzare gli occhi dalla tastiera per guardarci in faccia e, finalmente, domandarcelo.

In generale, siamo prese dalle urgenze: in questo periodo stiamo lavorando molto e abbiamo una (serrata) tabella di marcia da rispettare per consegnare entro i tempi stabiliti. Durante la giornata lavorativa dobbiamo poi incastrare anche altre urgenze: la telefonata che non si può più rimandare, tutte le email a cui bisogna rispondere, appuntamenti di lavoro, preventivi, note di pagamento e molto altro. E fin qui si tratta di urgenze importanti (quadrato 1): non possiamo rimandare troppo la risposta alle email, saltare tutti gli appuntamenti e smettere di inviare preventivi, perché ne va del nostro lavoro. Esiste però un'altro tipo di urgenze più insidiose sulla quale possiamo intervenire, le urgenze non importanti  (quadrato 3): l'addetto del call center che vuole venderci una nuova meravigliosa offerta, l'irrinunciabile commissione che ci sembra di dover sbrigare per forza entro oggi e simili.

Quello che ci manca quando siamo prese dalle urgenze è il tempo per fare progetti, studiare, decidere e portare avanti una strategia per il futuro, dedicarci alle (altre) nostre passioni. Tutte cose importanti per noi sia a livello personale, sia dal punto di vista professionale, ma non urgenti  (quadrato 2).

matrice eisenhower covey-urgente importante

Per fortuna c'è chi ha già riflettuto sulla questione: pare che sia stato addirittura Eisenhower a inventare un metodo per affrontare questo genere di problemi, sostenendo che "ciò che è importante è di rado urgente e ciò che è urgente è di rado importante". Poi il suo metodo è stato portato alla celebrità da Stephen Covey, ideatore dello schema che vedete qui sopra (e autore di Le 7 regole per avere successo)  e che trovate commentato sui siti Coachtive e Pratika e sul bel blog Borborigmi. Per gli amanti dell'informatica, poi, esiste anche un software che permette di organizzare gli impegni in base al quadrato di Covey, Priority Matrix.

Premesso che il tempo è limitato e che spesso il mondo esterno ci chiede di agire con urgenza, quello che possiamo fare (e non è poco) è decidere quanto le azioni che ci vengono sollecitate siano importanti e valutare di conseguenza la necessità di intervenire, invece di buttarci a testa bassa nella mischia.

Si tratta quindi di stabilire a priori che cosa è importante per noi, poi tagliare le attività non importanti (ad esempio navigare senza scopo in rete, passare ore su Facebook, trascorrere mezz'ora al cellulare con il famoso addetto del call center e cose del genere; insomma, le attività dei quadrati 3 e 4). Così potremo recuperare un po' del tempo che stiamo perdendo e dedicarlo alle cose importanti.

E se anche questo non basta? Forse allora ci stiamo facendo carico di troppe cose e le soluzioni possibili sono due: delegare oppure decidere di rimandare qualcuno dei nostri impegni.
Un ottimo sistema che abbiamo trovato è quello consigliato da Mark McGuinness in questo post (in inglese): è davvero di grande aiuto!

Se l'argomento ti interessa, ti segnaliamo anche questo post su come lavorare concentrati evitando le interruzioni e queste slide sulla gestione del tempo e degli obiettivi.
L'immagine di Rorybowman è tratta da questa pagina di Wikipedia.

sabato 9 febbraio 2013

Come scaricare 69.000 ebook gratis da Amazon (e leggerli senza Kindle)

Non tutti lo sanno, ma su Amazon si trovano oltre 69.000 ebook scaricabili gratuitamente in formato Kindle. La maggior parte è in inglese, ma ci sono anche libri in italiano, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e altre lingue e ogni giorno ne vengono aggiunti di nuovi. Il problema è che non sono facili da individuare, perché sul sito di Amazon non esiste una funzione di ricerca per i soli ebook gratuiti.

Per trovarli con un solo clic è nato Freebook Sifter, un sito che raccoglie tutti gli ebook gratuiti di Amazon e non solo (ci sono anche quelli di Barnes & Nobles, di Kobo e di Project Gutenberg); la grafica è piuttosto scarna, ma è possibile fare ricerche per titolo, autore, genere o parola chiave.

'kindle box' photo (c) 2008, Timothy Vollmer - license: http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/ Una volta trovato l'ebook gratuito che ci interessa, per scaricarlo da Amazon è necessario possedere un lettore Kindle oppure installare il software gratuito di Kindle sul computer e leggere l'ebook a video. La procedura è semplice, ma bisogna decidere fin dall'inizio da quale piattaforma scaricheremo i libri: se da Amazon.it o da una delle altre (Amazon.co.uk, Amazon.fr). La scelta dipende dalla lingua nella quale preferite leggere ed è importante, perché poi potrete servirvi solo di quella piattaforma per scaricare i vostri ebook gratuiti.

Se pensate di comprarli su Amazon.it, andate su questa pagina e scaricate il software; se vi interessano di più i libri in inglese, la pagina è questa.
Eseguite l'installazione (rapidissima) del software, poi "comprate" su Amazon il vostro primo ebook gratuito seguendo la stessa procedura dei libri che acquistate di solito (bisogna scrivere il titolo del libro o il suo autore nella casella di ricerca in alto, selezionare il volume e poi "Formato Kindle", dopodiché cliccare su "Compra ora con 1 click").

Se non avete un account, vi sarà chiesto di crearne uno (è semplice: basta andare su questa pagina di registrazione per l'italiano e su questa per l'inglese), dopodiché potrete procedere allo scaricamento del vostro primo ebook gratuito, che si aprirà direttamente nel programma Kindle... et voilà, il gioco è fatto!

Se l'argomento ti interessa, scopri anche il gigantesco Internet Archive, con testi per lo più in inglese, e altri siti per scaricare ebook gratis in italiano. Da esplorare anche eLibrary USA, un sito del governo americano che riunisce oltre 40 banche dati da cui è possibile scaricare libri e articoli. 

Ringraziamo Ernesto Assante per aver segnalato Freebook Sifter sul Venerdì di Repubblica.